Finalmente anche a Brescia si parla del pericolo radon
Grazie all’Università di Brescia e al Giornale di Brescia finalmente si è cominciato a parlare anche al «popolo» del radon. Il riferimento è a una sostanza radioattiva che si trova nel sottosuolo e che può infiltrarsi negli edifici, se non adeguatamente ventilati. Il rischio principale è rappresentato dalla formazione di neoplasie al polmone. È incredibile come solo ora si sia cominciato a parlarne, anche in ambienti non accademici, di un grave problema, già da tempo documentato peraltro sia a livello provinciale che a livello nazionale. Fino a qualche tempo fa si sapeva dell’utilizzo del rado o radon nei trattamenti radioterapeutici. Ora è di dominio pubblico la notizia che il radon si trova in natura, nelle rocce, nella terra, nei seminterrati, senza che si siano proposti, suggeriti o imposti in sede di (ri)edificazione, opportuni interventi mitigatori.
F. Gobbi
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