Lettere al direttore

Emozioni riciclate. Non siano lo stile del nostro giornale

Leggo con un certo disagio la scelta di accostare due vicende che condividono soltanto la fatalità di un evento drammatico, come se questo bastasse a giustificarne l’accostamento editoriale. Non vedo quale valore informativo aggiunga il richiamo a una storia ormai lontana nel tempo, se non quello di rievocare un dolore privato che appartiene solamente a chi lo ha vissuto. Chi non c'è più merita silenzio e rispetto, non serve che i giornali lo riportino alla ribalta per riempire le pagine estive, quando le notizie scarseggiano. Se davvero serve un argomento capace di generare interesse e partecipazione, ci sono vicende attuali e concrete a cui dare più spazio e approfondimento reale, non emozioni riciclate. Penso, ad esempio, al caso Varano, che avrebbe bisogno di «un’attenzione maggiore e non episodica». Vi invito a una maggiore misura nel trattare simili argomenti.

Un lettore

Carissimo, dalla sua lettera non comprendiamo la circostanza a cui lei si riferisce, tuttavia ci preme ugualmente risponderle, assicurando che mai le scelte si fanno per dare spazio a «emozioni riciclate». L’intento è sempre dare una lettura non banale, di far pensare, e nel caso in cui gli accostamenti sono fuori luogo o mal riusciti, è sempre per incapacità nostra, mai per cattiva fede.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...