Difendiamo le nostre libertà prima che sia tardi
Buongiorno, ho respirato quanto Cristina ha scritto nella sua al direttore dell’11 luglio. Ho provato rabbia e orgoglio, rabbia perché la sensazione di disagio da lei provata è comune a tanti, orgoglio perché prendendo carta e penna ha dato sfogo con orgoglio al suo fastidio. Purtroppo la deriva musulmana che Brescia ed altre città hanno preso è palese. Se non stiamo attenti è un attimo che il disagio si trasforma in divieto. Leggere le sue parole da chi come nome recita Cristina ovvero seguace di Cristo, stride contro chi vorrebbe limitare le libertà altrui dietro lo scudo religioso quale ne è evidente simbolo quello musulmano. Dobbiamo reagire con forza o sarà troppo tardi.
Alessandro
Concesio
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