Corse sulle Coste, controlli scarsi. Ecco che servirebbe
Mi chiamo Daniele, ho 52 anni. Sono motociclista da 27 anni. Oggi, approfittando del clima mite, ho deciso di fare un giro in moto con la mia BMW R 1250 RS. Senza una meta precisa, mi sono diretto verso nord e, transitando nel Comune di Nave in direzione Coste di Sant’Eusebio, mi sono nuovamente imbattuto nelle consuete competizioni improvvisate che da anni caratterizzano quel tratto di strada. Ho osservato numerose motociclette, molte delle quali presumibilmente con scarichi non omologati, sfrecciare in entrambi i sensi di marcia a velocità molto elevate. Nonostante la chiusura degli ex ritrovi, i punti di partenza e arrivo delle corse sembrano semplicemente essersi spostati. Ancora una volta, nessun controllo visibile, nessuna pattuglia, nessun deterrente efficace. Da anni cittadini e Amministrazioni segnalano la pericolosità del tratto, ma la situazione appare immutata. Oggi sono stato sfiorato due volte da motociclisti che hanno invaso la mia corsia. In un episodio recente, la mia compagna - seduta come passeggera - si è vista sfiorare il ginocchio dal casco di un motociclista che ha completamente invaso la nostra corsia uscendo da un tornante. Attualmente sono presenti solo due punti di rilevamento della velocità, che di fatto sembrano incentivare una sorta di «tratto cronometrato», con rallentamento in prossimità dei dispositivi e ripartenza a forte velocità subito dopo. Dopo anni di appelli, incidenti gravi e vittime, è sconfortante constatare come nulla sia realmente cambiato. Ritengo che esistano soluzioni concrete per ridurre drasticamente la pericolosità del tratto, quali: - Installazione di ulteriori dissuasori di velocità (50/60/70 km/h); - Incremento dei dispositivi fissi di rilevamento; - Controlli più frequenti e non prevedibili; - Interventi sulla pavimentazione, inclusa eventuale posa di sanpietrini nei tornanti. Sono consapevole che il comportamento di alcuni motociclisti sia irresponsabile, ma proprio per questo ritengo necessario un intervento deciso a tutela della sicurezza di tutti. Confido che questa segnalazione possa contribuire a una riflessione e a un’azione concreta.
Daniele
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia


