Contro gli abusi. Giù le mani dai bambini
Non sono uno scrittore e nemmeno un gran lettore. Purtroppo, sbirciando qua e là mi è arduo leggere di abusi, se non nei pochi casi in cui si «becca» un aguzzino. Impossibile trovare informazioni che spieghino come avvengono questi abusi e chi li commette. Nella nostra società è problematico parlare di abusi, soprattutto se gli abusi sono stati subiti. Diventa ancora più difficile se questi abusi sono coperti dall’omertà chiamata riservatezza. Ancor più complicato se gli abusi vengono negati e la vittima bullizzata. Purtroppo, tutto questo avviene perché vivo, anzi viviamo in una società solidale con l’abusatore. Muto l’abusatore per convenienza, muti gli abusati per paura, purtroppo muta anche la società per pigrizia e arroganza. Se vogliamo e auspichiamo di vivere in una società che rispetti i bambini, le vittime e che rivitalizzi il senso della famiglia dobbiamo parlare di abusi, identificare gli abusatori, respingerli e curarli. Dobbiamo gridare tutti in coro: «Giù le mani dai bambini». Scrivo tutto questo per esperienza diretta, avendo da bambino, subito queste bruttissime esperienze e desidero che nessuno le debba più patire.
Amedeo Belleri
Brandico
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