Ciao papà: ti scrivo perché parlarti non è più possibile
Ciao papino, Ti scrivo perché, ora, parlarti non è più possibile. Sono trascorsi solo due anni senza di te e troppe cose nella mia vita stanno cambiando e, sono cambiate, e, mi sarebbe tanto piaciuto che tu fossi qui ancora accanto a me... Saresti davvero orgoglioso di me! Non passa giorno che tu non sia nei miei pensieri, non c’è giorno in cui non pensi a tutto ciò che mi hai detto, a tutto ciò che mi hai insegnato e ha tutto ciò che tu hai fatto per me, in tutto e per tutto. Ho mille domande in testa, ma nessuna risposta, né mai ne avrò fino al giorno in cui anch’io smetterò di respirare. Mi sono ritrovata sola ad affrontare il mio dolore e, tuttora mi ritrovo continuamente a pensare a te. Per me papino caro non esistono parole di conforto, non esiste sostegno per un dolore così forte. Forte è il mio dolore per averti perso, ma altrettanto fortissimo è il mio dolore per non essere riuscita a vederti per l’ultima volta, perché proprio non ce la facevo. Non ti volevo vedere soffrire così tanto, e perciò il mio rimpianto è quello di non essere riuscita a dirti quanto ti amavo, per l’ultima volta. Per rincuorarmi mi dicono che «chi muore ci guarda da lassù» allora spero che tu sia li a guardarmi sempre, proteggendomi e sostenendomi in ogni momento della mia vita. Papino mi manchi tantissimo, è troppo grande il vuoto che mi hai lasciato! Ogni mattina mi sveglio pensando a te, e mi dico: «No, è impossibile che non ci sia più, è stato tutto un incubo...», invece mi devo scontrare con la dura e tanto amara realtà, che tu non sei più qui accanto a me. Non ho proprio accettato la tua morte, ne mai l’accetterò. Fino a quel maledetto 5 gennaio 2013, giorno che maledirò per sempre, perché è da quel momento che è cambiata la mia vita, davo tutto per scontato, invece, mio malgrado, ho dovuto incappare con una scomoda verità, e cioè che nulla nella vita è mai banale. Ciao papà sei il mio primo pensiero al risveglio e il mio ultimo primo di addormentarmi, sei sempre nel mio cuore, mi manchi da morire.
// LauraLa tua prima della classe
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