Lettere al direttore

Che peccato dover salutare il Golf Serenissima

Tempo fa il Brescia Calcio giocava allo stadio di Mompiano e gli spettatori sognavano senza dirlo la serie A. Nel secondo tempo noi ragazzini entravamo gratis in gradinata e cercavamo di riconoscere i giocatori bresciani. Per uno di loro era facile perché, quando avevamo una punizione in zona favorevole, lo stadio si riempiva di un sussurro intenso: «Giggiiiiii». Anni dopo, la curiosità di scoprire un nuovo gioco, se era davvero un passatempo per vecchi ricchi e annoiati ovvero uno sport per tutti, porta due ex ragazzini al centro sportivo Rigamonti (curiosa coincidenza) a chiedere informazioni. Fu una sorpresa che ad illustrarci le modalità di iscrizione e soprattutto decantare la bellezza di praticare il golf con tanto di dimostrazione, ci fosse proprio lui: Gigi De Paoli. È il primo ricordo simpatico legato a quella non grande area verde vicino all’autostrada che, probabilmente per questo, si chiama Golf Serenissima. L’ultima sorpresa legata a quell’area verde non si può per certo dire bella per chi la frequenta e non sarà un bel ricordo. Il Brescia Calcio e i tifosi vogliono ritornare a sognare e non c’è che da associarsi da bresciani e da sportivi. Sempre da bresciani e da sportivi, sia consentito dispiacerci del fatto che quel sogno del calcio (per motivi assolutamente legittimi) debba inevitabilmente comportare la scomparsa del Golf Serenissima e notare che sarebbe stato bello almeno sentirlo dire in qualche discorso di circostanza.

Roberto Savelli

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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