Lettere al direttore

Che fatica trovare casa a Brescia se si hanno cani

Mi chiamo Annamaria Stellacci, ho 49 anni, lavoro con contratto a tempo indeterminato a Milano e sono proprietaria di un immobile in Puglia. Da tre anni cerco di trasferirmi a Brescia per avvicinarmi a mia figlia, ma senza alcun risultato. Il motivo è sempre lo stesso: ho due cani. In tre anni di richieste a agenzie immobiliari e proprietari, non ho mai trovato disponibilità ad affittare un monolocale, nonostante le mie garanzie economiche, le referenze e la mia stabilità lavorativa. La risposta, esplicita o implicita, è sempre un rifiuto legato alla presenza degli animali. Trovo questa situazione difficile da accettare nel 2026. A Milano, dove vivo e lavoro da anni, la presenza di animali è generalmente accettata; a Brescia, invece, sembra diventare un ostacolo insormontabile. I miei cani sono cresciuti in appartamento (circa 40 mq), sono educati, abituati alla vita domestica e non hanno mai creato problemi. Inoltre, la mia esperienza come volontaria Lav mi ha insegnato quanto sia importante una convivenza responsabile tra persone e animali. Questa non è solo una difficoltà personale: è una situazione che, a mio avviso, merita attenzione perché riguarda l’accesso alla casa e una possibile forma di discriminazione ancora poco discussa. Vi scrivo perché credo che raccontare questa esperienza possa aprire una riflessione più ampia su un problema reale, che molte persone vivono ma di cui si parla troppo poco.

Annamaria Stellacci

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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