Lettere al direttore

Che fatica smaltire i rifiuti all’Isola. Urge un correttivo

La presente per segnalare un disservizio di Aprica occorsomi domenica 26 aprile verso le 11, quando mi sono recato presso l’Isola ecologica di via Metastasio per conferire rifiuti di vario genere, caricando tutto sulla mia autovettura. Dopo quasi mezz’ora di coda per accedere, mi sono trovato nell’impossibilità di scaricare i rifiuti in legno (un mobiletto e diverse assi) in quanto il relativo cassone raccoglitore risultava pieno. Gli operatori addetti mi spiegavano, con molta cortesia e un pizzico di rassegnazione, che nelle ore precedenti diversi utenti erano già stati indirizzati qui dall’Isola ecologica di via Codignole, che aveva già registrato il «tutto esaurito» per diverse tipologie di raccolta. Su mia richiesta, provavano a sentire tramite cellulare i colleghi di altre Isole, per verificare se fosse possibile conferire i rifiuti presso sedi alternative, ma non ricevevano risposta. Da cittadino ligio al dovere, mi sono tenuto la macchina piena di rifiuti - anche se avrei dovuto utilizzarla nel pomeriggio per altri motivi - e mi sono organizzato per il mattino del lunedì per tornare all’Isola ecologica, spostando un paio di appuntamenti di lavoro. Per fortuna sono un lavoratore autonomo e posso gestire il mio tempo, ma cosa avrebbe dovuto fare un dipendente, chiedere un permesso al datore di lavoro e magari spostare una trasferta? Penso poi che qualcun altro avrebbe potuto reagire diversamente, prendendosela con gli incolpevoli operatori oppure scaricando i rifiuti nel primo piazzale disponibile lontano da telecamere... ma questa è un’altra storia. Mi domando se non fosse possibile organizzare diversamente il servizio di raccolta rifiuti, considerato anche che il giorno precedente, 25 aprile, le Isole ecologiche erano chiuse, quindi presumo che si sarebbe potuto fare fronte all’affluenza del giorno successivo svuotando i cassoni già il venerdì precedente. La mattina della domenica, inoltre, sarebbe stato anche opportuno avvisare gli automobilisti in coda, di modo da non costringerli ad una snervante attesa, rivelatasi poi inutile. Il tutto per ricordare che la raccolta dei rifiuti, in qualunque forma essa sia attuata, è un servizio pubblico, che richiede da un lato il senso civico e la collaborazione del cittadino, cui viene anche richiesta la Tari, ma che dall’altro deve essere anche organizzato in maniera responsabile ed efficiente dal gestore del servizio stesso, vale a dire Aprica.

Vittorio Giongo

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