Lettere al direttore

Cave, il Comune cerca soluzioni di salvaguardia

Le chiedo spazio per poter fare il punto sulla situazione cave a Montirone: un tema dal suo giornale trattato diffusamente e che ha visto pubblicati diverse lettere e articoli. Il prossimo 23 maggio il Tar dovrebbe esprimersi rispetto al ricorso intentato dalla nostra Amministrazione contro il piano cave provinciale; con questo abbiamo cercato quindi di affrontare il problema per risolverlo senza cavalcare in maniera strumentale questo argomento caro a tutti, evitando perciò di dividere la cittadinanza. Inutile quindi fare demagogia, come amministratori dobbiamo attenerci agli obblighi, ai vincoli e alle possibilità che la legge ci mette a disposizione e quindi, oltre al ricorso, ci siamo confrontati continuamente con gli eventuali cavatori per incidere nel progetto d'ambito che nel frattempo è stato redatto. Questo non significa avallare l'avvio della cava bensì tutelare il più possibile il territorio nella malaugurata ipotesi che questo avvenga. Anche un «referendum porta porta» come il comitato ambiente vuol promuovere, seppur legittimamente, sortirà pochi effetti all'atto pratico ed avrà nessuna rilevanza davanti alla decisione di un Giudice. Con questo vorrei in qualche modo rassicurare i nostri concittadini:noi monitoriamo giorno per giorno la situazione ed io sono delegato dal sindaco per farlo e quindi invito i Montironesi a venire da me, se hanno dubbi, per avere tutte le informazioni del caso, io sono sempre disponibile e chiedo Loro di non farsi fuorviare da affermazioni infondate di chi butta benzina sul fuoco della polemica. Tutti abbiamo a cuore il nostro paese, noi amministriamo da poco più di due anni e in questo periodo a Montirone, fino a prova contraria, si è scavato la metà rispetto al passato. Non nascondo che dal punto di vista puramente economico il dimezzamento degli oneri provenienti dalle escavazioni, con il comparto immobiliare fermo o quasi e i trasferimenti dello Stato sempre più ridotti, non è stato facile mantenere i servizi ma ce l'abbiamo fatta, gli investimenti sono per forza di cose ridimensionati. Siamo comunque fiduciosi e ricerchiamo soluzioni alternative al solito consumo di suolo per fare cassa, in attesa di tempi migliori continuiamo nella pianificazione dei nostri progetti (scuola, piazza, centro sportivo) non per «farci belli»come ci accusa qualcuno, ma perché siamo convinti che i nostri cittadini lo meritino.
Cristiano Girelli
Assessore all'Urbanistica
Montirone

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