Caso Flotilla. Abbasso Ben-Gvir e viva Mattarella
Il trattamento che il ministro per la Sicurezza di Israele ha riservato ai componenti della Flotilla non mi sorprende. Abbiamo già visto Itamar Ben-Gvir in diverse occasioni dimostrare la sua ferocia e cattiveria. Ha potuto disprezzare e irridere i volontari della Flotilla perché prima di lui il disprezzo e l’irrisione erano stati espressi da Ignazio Benito Maria La Russa, presidente del Senato (seconda carica dello Stato italiano) il quale riferendosi alla iniziativa della Flotilla ebbe a dire: «Si tratta di manifestazioni strumentali e propagandistiche a scarso rischio... Se hai la fortuna che ti fermano per tre o quattro ore e puoi gridare che sei stato torturato beh... è il massimo a cui aspirare». Parole pesanti che sono in perfetta sintonia con l’operato di Itamar Ben-Gvir. Diffido dalle reazioni che sta muovendo il nostro governo nei confronti di Israele. Il pensiero di La Russa è diffuso e permeato in tutte le componenti della maggioranza. Per fortuna che ancora una volta possiamo ammirare l’intervento della prima carica dello Stato, Sergio Mattarella, che con grande ed umanitaria saggezza sostiene e alimenta la dignità del nostro Paese.
Giacomo Luzzardi
Botticino
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