Caos Corda Molle. Vi racconto il mio calvario
Chiedo spazio per dare voce alla profonda indignazione - mia e di molti altri concittadini - riguardo all’ormai infinita «telenovela» della Corda Molle. La mia quotidianità è diventata un labirinto di costi e disagi. Abito a Ghedi, mio figlio frequenta la scuola a Palazzolo e io lavoro a Montichiari. Questo triangolo geografico mi costringe a percorrere la Corda Molle più volte al giorno. Un tempo risorsa essenziale, oggi questa tratta si è trasformata in un esborso economico che incide pesantemente sul bilancio familiare. Le alternative? Semplicemente inesistenti. Optare per la viabilità ordinaria o per la Tangenziale Sud negli orari di punta significa rimanere intrappolati; d’altro canto, affidare mio figlio ai mezzi pubblici richiederebbe ore di spostamenti incompatibili con i ritmi scolastici, mentre per raggiungere il lavoro a Montichiari senza pagare il pedaggio, sono costretta ad attraversare i centri abitati, aumentando i tempi di percorrenza. Ma il vero schiaffo ai cittadini è il contrasto surreale che viviamo agli svincoli. Per accedere alla Corda Molle, a Ghedi come a Borgosatollo, bisogna attraversare strade ridotte a un colabrodo. Non sono semplici buche, sono veri e propri crateri nell’asfalto che nessuno si cura di riparare. Qui, dove lo Stato e la Provincia dovrebbero garantire la manutenzione grazie alle nostre tasse, regna il disinteresse più totale. Poi, d’improvviso, il cambio di scenario: fai cinque metri, entri nel tratto della Corda Molle e tutto diventa perfetto, ma a pagamento! A fronte di questi disagi, è lecito pretendere che le istituzioni si attivino per garantire almeno un’esenzione dai pedaggi per i residenti della provincia di Brescia, o quantomeno per chi vive e lavora nei Comuni direttamente interessati dal tracciato. Se il territorio deve farsi carico del traffico e dell’usura delle strade provinciali, è inaccettabile che i bresciani debbano anche pagare per muoversi in casa propria su un’arteria nata per agevolarli, non per spremerli. Pago le tasse come cittadina, pago i pedaggi come utente: dove finiscono questi soldi? La Corda Molle non doveva essere un’opera a servizio del territorio? Al momento, sembra solo un’ennesima tassa mascherata sulla vita quotidiana di chi lavora e studia.
Sonia Barbieri
Ghedi
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