Assicurazioni, la beffa del risarcimento
Le scrivo per condividere una vicenda paradossale sul sistema assicurativo, in particolare per la polizza «Poste Protezione Casa» di Poste Assicura. A fronte di un premio annuale di quasi 500 euro per la protezione della casa a fronte di eventi atmosferici incendio etc la risposta ottenuta dopo l’ultima violenta grandinata che ha colpito il territorio bresciano rasenta il ridicolo e l’offesa al consumatore. L’abitazione di mia madre ha subito alcuni danni ben documentati: numerosi coppi rotti e scivolati dal tetto, il palo dell’antenna smurato e tapparella rotta. Un’impresa edile locale ha quantificato il ripristino in un preventivo reale di 2.300 euro. Ho regolarmente aperto il sinistro fornendo tempestivamente tutta la documentazione richiesta: fotografie dettagliate, visure catastali, documenti di identità e ho persino effettuato la video-perizia con il perito incaricato dalla compagnia. La prima beffa è arrivata dal perito, che ha stimato il danno in appena 395 euro lordi. Poiché la polizza prevede una franchigia di 300 euro, l’indennizzo netto proposto è stato di miseri 95 euro. Mi chiedo, e chiedo: quale impresa edile si muove anche solo per un sopralluogo, figuriamoci poi per sostituire 100 coppi, smaltirli, sistemare palo antenna tinteggiare dove serve e riparare una tapparella con 95 euro? Che dice il perito in questione? Vorrebbe passare lui per dare una sistemata a tutto per 95 euro? Sono già pronti in contanti! Probabilmente se mi affido al tizio che con tre euro ha acquistato una chiave inglese per riparare il lavandino e alla fine non ha aggiustato nulla ma in compenso ha allagato 3 piani del condominio forse sì! Ma il peggio è accaduto stamattina. Ho ricevuto una raccomandata di reiezione totale del sinistro in cui Poste Assicura dichiara testualmente che non è possibile dare corso a considerevoli risarcimenti perché non è stata fornita documentazione di alcun genere, né foto né preventivi, nonostante i file inviati e video-perizia stessa. Spero che questa mia possa spingere la compagnia a riesaminare il caso con la serietà che si deve a un cliente e serva da monito per tutti i cittadini che pensano di essere tutelati stipulando queste polizze.
Alberto Rovetta
Villaggio Sereno
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