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Italia ed Estero

IL PUNTO

Tutto quello che c'è da sapere sul green pass, per ora

Redazione Web

Italia ed Estero
29 giu 2021, 18:59
Il codice QR sul green pass dell'Unione europea - Foto © www.giornaledibrescia.it

Il codice QR sul green pass dell'Unione europea - Foto © www.giornaledibrescia.it

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha annunciato che potrebbero arrivare delle modifiche al green pass italiano, giustificandole soprattutto con la rapida diffusione della variante Delta nel nostro paese e nel resto d’Europa. È possibile quindi che il governo a breve decida di rilasciare la certificazione verde solo dopo la seconda dose di vaccino (e non più dopo la prima, come accade oggi).

In realtà il rilascio del green pass dopo la prima dose è una peculiarità tutta italiana, perché nella maggior parte dei paesi europei avviene soltanto dopo la seconda dose. Ecco perché chi dall’Italia vuole fare un viaggio all’estero avendo effettuato solo la prima somministrazione del vaccino anti-Covid non può basarsi per adesso sulla certificazione verde rilasciata dal ministero della Salute italiano: dovrà anzi fare una serie di altri passaggi e certificazioni sia prima di partire sia prima di tornare. Dall'1 luglio entra in vigore il green pass dell'Unione europea e la Commissione europea ha infatti di nuovo chiesto ai 27 stati membri di coordinare le misure sui viaggi. In attesa di una decisione definitiva del governo italiano, facciamo intanto un po’ di chiarezza su alcuni punti.

Cos’è la certificazione verde Covid-19

Approvata dal Parlamento europeo il 9 giugno su proposta della Commissione europea, la Certificazione verde COVID-19 (EU digital COVID certificate) è un documento che agevola la libera circolazione in sicurezza dei cittadini dell’Unione durante la pandemia Covid-19. In questo modo gli stati membri non possono più imporre quarantene o isolamenti a chi viaggia (a meno che non siano fortemente necessari). I singoli paesi hanno già iniziato a rilasciarla, ma sarà disponibile in tutti gli stati membri dall’1 luglio e rimarrà in vigore per un anno. Nella pratica, si tratta di una certificazione digitale e stampabile (cartacea), che contiene un QR Code per verificarne l'autenticità e la validità, e che attesta una delle seguenti condizioni:

  1. l'effettuazione del vaccino anti COVID-19;
  2. la negatività al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore;
  3. la guarigione dalla Covid-19 negli ultimi sei mesi.

Come funziona

In Italia la certificazione verde viene emessa automaticamente sulla piattaforma nazionale del Ministero della Salute, sulla base dei dati trasmessi dalle Regioni e Province Autonome che attestano l’avvenuta vaccinazione, o un test negativo, o la guarigione da Covid-19. Per scaricare la certificazione – disponibile per chi ha effettuato il vaccino dal 28 giugno - si riceve innanzitutto un sms o una email ai contatti comunicati al momento del vaccino, del test o del rilascio del certificato di guarigione. Il messaggio contiene un codice di autenticazione (chiamato authcode) che va usato per recuperare la certificazione.

Come si ottiene

Ci sono 4 modi per ottenere la certificazione verde. Una volta ricevuto l’sms o il messaggio con il codice di autenticazione (authcode), bisogna andare sul sito della piattaforma nazionale del ministero della Salute.

L'infografica sul sito ufficiale che riassume i passaggi per ottenere la certificazione verde - Foto © www.giornaledibrescia.it

A quel punto si può scaricare la Certificazione verde in uno di questi modi:

  1. Su questo sito con identità digitale (lo Spid). Se non sia ha lo Spid, si può anche utilizzare la tessera sanitaria seguendo queste istruzioni.
  2. Tramite il Fascicolo sanitario elettronico.
  3. Con le app Immuni o IO, seguendo le istruzioni descritte qui.
  4. Con l’aiuto di medici, pediatri e farmacisti.

Non ho né pc né smartphone, come faccio a ottenere la certificazione?

In caso non si disponesse di dispositivi digitali come pc o smartphone, è possibile recuperare il certificato sia in versione digitale sia cartacea con la Tessera Sanitaria e con l’aiuto di un medico di medicina generale, pediatra di libera scelta, farmacista.

La certificazione costa?

No, l’emissione della Certificazione è gratuita per tutti. È disponibile in italiano e in inglese e, per i territori dove vige il bilinguismo, anche in francese o in tedesco.

Quando arriva la certificazione?

Le certificazioni verdi Covid-19 associate a tutte le vaccinazioni effettuate a partire dal 27 dicembre 2020 sono state generate in automatico il 28 giugno. Ma sono già stati segnalati alcuni disguidi, quindi è meglio verificare.

Cos’è l’authcode e come si fa a ottenerlo

È il codice di autenticazione da usare per scaricare la certificazione. Lo si riceve nel messaggio (via sms o email) in cui viene comunicato che la certificazione è disponibile.

Cos’è la app Verifica C19

È una app per verificare l’autenticità del certificato. Viene utilizzata in Italia dagli operatori autorizzati, per esempio nei porti e negli aeroporti. Se il certificato è valido, il verificatore vedrà soltanto un segno grafico sul proprio dispositivo (tipo semaforo verde), nome e cognome e data di nascita della persona. Il verificatore può chiedere di mostrare anche un documento di identità in corso di validità.

A cosa serve il certificato verde italiano

Al momento serve in zona bianca per partecipare a eventi pubblici (concerti, eventi, matrimoni, banchetti, feste, ecc) e per accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture. Quando c'erano ancora le zone rosse e arancioni, serviva in teoria anche per spostarsi da una zona di un colore a una di un colore diverso.

Posso usarla per viaggiare?

Sul sito è specificato che la certificazione verde non è un documento di viaggio. Dall’1 luglio invece la certificazione verde Covid-19 sarà valida come Eu digital Covid certificate: resta in sospeso però ancora la questione sollevata ieri dal sottosegretario Sileri, che ha parlato della possibilità di rilasciare il green pass solo dopo la seconda dose, diversamente da quanto accade ora. Quindi, con la certificazione attuale si può per adesso girare per tutta Italia, che è zona bianca, mentre per andare all’estero bisogna controllare le regole di ciascun paese dal momento che la gran parte degli stati richiede anche la seconda dose di vaccino e un certo intervallo di tempo dopo l’ultima somministrazione. Oppure bisogna fare una serie di passaggi aggiuntivi, che spieghiamo nella prossima domanda.

Cosa bisogna fare per andare all’estero?

I riferimenti principali sono due siti: Re-open Eu e Viaggiare Sicuri. Il primo permette di ottenere tutte le informazioni necessarie per viaggiare dentro l’Unione europea: inserendo la località di partenza e la meta di arrivo nella mappa interattiva in homepage, si approda in una pagina che spiega tutte le cose necessarie per entrare nel paese prescelto. È molto importante fare questo passaggio prima di partire perché le regole cambiano per ciascun paese: per esempio, la Spagna non considera valida la Certificazione verde italiana con una sola dose di vaccino, e quindi per entrare e uscire dal paese serve effettuare un tampone.

La mappa interattiva per ottenere informazioni su un viaggio in Europa sul sito Re-Open Eu - Foto © www.giornaledibrescia.it

Per quanto riguarda i viaggi nel resto del mondo (ma ci sono anche tutte le informazioni per l’Europa), il sito da controllare è Viaggiare sicuri: accedendo, viene subito chiesto di compilare un questionario in cui bisogna indicare se si è cittadini europei, in quale paese si vuole andare e il motivo del viaggio. A quel punto si ottiene una scheda analoga a quella di Re-Open Eu con l’elenco di tutte le cose necessarie per entrare nel paese di destinazione.

Infine, è utile tenere controllato anche la pagina Covid-19 – Viaggiatori sul sito del ministero della Salute, dove vengono aggiornate tutte le disposizioni europee per viaggiare da e per l’Italia.

Modulo di localizzazione digitale: il documento che serve per rientrare in Italia

La schermata iniziale per la compilazione del modulo di localizzazione per il rientro in Italia - Foto © www.giornaledibrescia.it

In base all’ordinanza del 16 aprile 2021, per rientrare o viaggiare dall’estero in Italia è obbligatorio compilare anche un documento chiamato modulo di localizzazione del passeggero (Passenger Locator Form - PLF) digitale – dPLF. Si tratta di un modulo – in vigore solo per l’Italia – con cui vengono raccolte informazioni sull'itinerario di viaggio, recapito telefonico e indirizzo di permanenza sul territorio nazionale, così da permettere all’autorità sanitaria di contattare il viaggiatore velocemente nel caso di esposizione a una malattia infettiva diffusiva durante il viaggio in aereo. Va compilato prima dell’imbarco su qualsiasi mezzo di trasporto. Per ottenerlo bisogna collegarsi al sito europeo e seguire la procedura guidata. Su questa pagina del ministero della Salute ci sono tutte le informazioni per i viaggiatori. Inoltre, sul sito Viaggiare Sicuri si può compilare anche un questionario apposito per il rientro in Italia: bisogna inserire il luogo di provenienza, i paesi dove si è passati o soggiornati negli ultimi 14 giorni, specificare se si è cittadino europeo e se si ha la residenza in Italia; a quel punto si ottiene una scheda con tutte le informazioni utili per il rientro e le cose che è necessario fare prima dell’ingresso nel nostro paese.

Per tutte le altre possibili domande, è possibile consultare la pagina delle Faq predisposta dal governo.

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