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Trump ammette la sconfitta. Capitol Hill: le vittime salgono a 5


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8 gen 2021, 07:42
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump - Foto Ansa/Epa © www.giornaledibrescia.it

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump - Foto Ansa/Epa © www.giornaledibrescia.it

A 24 ore dall'assedio a Capitol Hill, Donald Trump torna in video e, per la prima volta, ammette la sconfitta senza però mai citare Joe Biden. «Il Congresso ha certificato i risultati delle elezioni. Una nuova amministrazione sarà inaugurata il 20 gennaio. Il mio obiettivo ora è quello di assicurare una transizione dei poteri tranquilla e ordinata», ha detto il presidente, che lancia un appello alla «riconciliazione». Il video è apparso su Twitter, dove il presidente Usa può continuare a pubblicare filmati e tweet, al contrario di Facebook, dove il suo account è stato bloccato a tempo indeterminato.

«È l'ora di raffreddare gli animi e di ripristinare la calma. Bisogna tornare alla normalità dell'America», ha affermato il presidente uscente, parlando dalla Casa Bianca e usando parole dure contro i protagonisti delle violenze avvenute a Capitol Hill: «Voi non rappresentate il nostro Paese. E coloro che hanno infranto la legge pagheranno», ha affermato, dicendosi scioccato da quanto accaduto e ribadendo come l'America deve essere il Paese del law and order. Stavolta nessun cenno ai brogli (peraltro inesistenti) e nessuna denuncia di elezioni truccate, ma solo un richiamo alla lotta per difendere la democrazia americana e assicurare l'integrità del voto: «Continuo fortemente a credere che dobbiamo riformare le nostre leggi elettorali per verificare davvero l'identità degli elettori e il diritto al voto e ripristinare la fiducia nel nostro sistema». E ai fan dedica la chiusura del video: «So che siete delusi, ma voglio anche che sappiate che il nostro incredibile viaggio è solo all'inizio».

Intanto sembra tramontare l'ipotesi rimozione. Sia il presidente eletto Joe Biden, che il vicepresidente in carica, Mike Pence, hanno escluso l'ipotesi sia di impeachment sia di appello al venticinquesimo emendamento della Costituzione. Non si ferma l'ondata di dimissioni. Nella notte si sono sfilati il capo della polizia del Congresso e l'attuale ministro dell'Istruzione di Trump. 

Nel frattempo, c’è una quinta vittima degli scontri avvenuti durante l’assalto al Campidoglio. Un agente della polizia del Congresso è morto: l'agente Brian Sicknick stava «rispondendo alle rivolte di mercoledì 6 gennaio al Campidoglio ed è stato ferito mentre si opponeva fisicamente ai manifestanti - si legge in una nota della polizia -. Tornato in caserma è poi crollato. Portato in ospedale è però morto in seguito alle ferite».

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