Tav, il Governo diviso in Senato: bocciata la mozione M5s

Il governo è diviso in Aula sulla Tav e il voto del Senato sulle mozioni lo conferma. Quella del M5s, contraria all'opera, viene bocciata, con 181 no e 110 sì, mentre le altre (del Pd, di FI, di FdI e di Emma Bonino), tutte favorevoli alla Tav, vengono approvate. «Si apre un problema politico», dice in Aula il senatore Massimiliano Romeo della Lega. Il Pd incalza: «Conte salga al Quirinale». E Berlusconi chiede elezioni anticipate.

Dopo la bocciatura della mozione M5s, arriva anche il commento degli esponenti No Tav che, sul sito notav.info, scrivono: «Di questa sceneggiata ne avremmo fatto volentieri a meno, l'esito era scontato. Giochi di palazzo e poltrone, equilibrismi e fanatismi li lasciamo volentieri ad altri», si legge. «Questo teatrino costruito sulla nostra pelle si svolge mentre decine di fogli di via vengono notificati ancora in questi minuti da carabinieri e polizia a tanti della valle che quotidianamente si spendono nelle iniziative di contrasto all'opera devastatrice» conclude la nota.
«La pacatezza ostentata non cambia il senso alle parole che ha usato: tradimento. Il Movimento vi ha tradito, ha tradito la Val di Susa, i No Tav e sopratutto Alberto Perino. Tradire significa qualcosa come passare dalla parte dell'avversario. La sua è una pacatezza ipocrita che fa l'occhiolino a chi si è dimenticato cosa significhi quella parola. Non avere la forza numerica per bloccare l'inutile piramide non significa essersi schierati dalla parte di chi la sostiene». Lo scrive su Fb Beppe Grillo replicando al leader No Tav.
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