Due gruppi di migranti sono riusciti a sfondare il recinto della frontiera fra Bielorussia e Polonia attraversando il confine: è quello che scrive l'agenzia polacca Pap, secondo diversi media tedeschi. I profughi sono penetrati nell'area dei due villaggi di Krynki e Bialowieza.
Intanto le autorità polacche hanno annunciato di aver arrestato oltre 50 migranti al confine con la Bielorussia. «Nel corso delle ultime 24 ore, la polizia ha arrestato più di 50 persone vicino a Bialowieza dopo che avevano attraversato illegalmente la frontiera», ha dichiarato Tomasz Krupa, portavoce della polizia regionale.
Dall’inizio dell’anno, il governo ultraconservatore e nazionalista di Varsavia ha registrato oltre 23mila ingressi irregolari da est, quasi la metà a ottobre. Numeri non confermati però da Frontex, cui da settimane viene negato l’accesso al confine polacco. La guerra ibrida dei migranti rischia di trasformarsi così in scontro aperto. Il Consiglio dell’Ue ha sospeso lo schema di facilitazione dei visti per gli esponenti del regime di Minsk e nei prossimi giorni potrebbe dare il via libera a nuove sanzioni. Un impegno sollecitato in particolare da Berlino, che esorta Bruxelles ad agire. «La Polonia o la Germania non possono farcela da sole», ha avvertito il ministro degli Interni tedesco Horst Seehofer.
Oggi, intanto, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel incontrerà Morawiecki a Varsavia per discutere della crisi, che preoccupa sempre di più anche la Nato. Parlando con il presidente polacco Andrzej Duda, il segretario generale Jens Stoltenberg l’ha definita «grave», promettendo la solidarietà dell’Alleanza in caso di necessità.



