Durante la fiaccolata di ieri sera Vigonovo il padre di Filippo Turetta, Nicola, ha avvicinato due parenti di Giulia Cecchettin esponendogli il proprio cordoglio e turbamento. All'incontro ha assistito il legale di Filippo Emanuele Compagno, che lo ha riferito oggi.
«Il padre di Filippo ha partecipato con me alla fiaccolata e in quell'occasione ha avvinato alcuni parenti di Giulia. Un incontro privo di formalismi - racconta - che dimostra ancora la vota la grande dignità dimostrata in questa vicenda dalle due famiglie, tutto si è svolto nel rispetto reciproco, così come nei giorni precedenti ed anche dopo il ritrovamento di Giulia». E a questo incontro sarebbe seguita poi una breve telefonata con il padre della ragazza uccisa, Gino Cecchettin, durata pochi secondi.
L'estradizione
Sempre Compagno ha spiegato come ancora «non abbia sentito Filippo e neppure chi lo assiste in Germania. Per l'estradizione siamo nel campo delle ipotesi, se ci sarà il rispetto della procedura, e non accelerazioni, ci vorranno una decina di giorni».
In Tribunale a Venezia per motivi estranei all'indagine sull'omicidio di Giulia Cecchettin, Compagno ha riferito di non aver visto gli atti e il fascicolo con il capo di imputazione «quindi - ha precisato - non faccio commenti. Filippo, assistito da un altro legale, deve essere sentito in Germania per motivi esclusivamente procedurali, non credo che i genitori lo vadano a trovare così, se non necessario, neppure io andrò in Germania».
«Sappiamo che Filippo è stato trovato in grande sofferenza, scosso dalla vicenda - aggiunge -. Possiamo scervellarci per cercare di capire cosa è passato per la mente di questo ragazzo, ma resta solo il fatto che è stato descritto come un giovane modello, magari insistente nei modi con Giulia ma come lo sono, anche con la messaggistica, i ragazzi di oggi».
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