Due grattacapi. Il primo, squisitamente politico, è la credibilità dei partiti, forse erosa ancora di più all’indomani della crisi di governo. Il secondo è l’immenso patrimonio rappresentato dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, un’occasione irripetibile e che non merita di correre il rischio di essere sprecata.
Nei giorni dell’attesa, sono queste le prime due riflessioni sulle quali si è soffermato il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono. «È ovviamente stata una sorpresa non positiva questa mezza sfiducia a Draghi, perché si è trattato di un’azione piuttosto inusuale, tanto è vero che poi il presidente Mattarella, respingendo le dimissioni del premier, ha chiesto a Draghi di andare in Parlamento per un chiarimento. Chiarimento che a mio parere - sottolinea Del Bono - deve esserci, perché occorre in quest’ultimo pezzo di legislatura una maggioranza solida: abbiamo delle sfide gigantesche di fronte a noi. Siamo in un contesto di uscita dalla fase pandemica, quindi il rimbalzo della crescita, che per fortuna quest’anno c’è comunque stata, va consolidato anche se è purtroppo zavorrato dalla guerra in Ucraina e quindi da una serie di turbolenze sui mercati dal punto di vista del costo energetico e di incertezza sul futuro per quanto riguarda l’approvvigionamento del gas».




