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Covid, Fontana: «Lombardia attaccata per motivi politici»


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16 apr 2021, 22:14
Due ragazzi fanno box in un parco a Milano, aprile 2021 - Foto © www.giornaledibrescia.it

Due ragazzi fanno box in un parco a Milano, aprile 2021 - Foto © www.giornaledibrescia.it

«Hanno voluto mettere sul banco degli imputati la Lombardia strumentalmente per valutazioni di carattere esclusivamente politico. Ma io sono sereno. Sono convinto che la storia dimostrerà come si sono svolti veramente i fatti. Noi siamo stati i primi ad affrontare un virus di cui nessuno sapeva niente e che anzi all'inizio veniva curato con delle terapie non del tutto corrette, che poi sono state modificate strada facendo, anche grazie a un medico bresciano che ha deciso di fare un'autopsia» nonostante fosse vietato.

In Lombardia la campagna vaccinale «sta andando bene: abbiamo avuto delle difficoltà all'inizio, nella fase di prenotazione, determinate da una piattaforma che aveva delle difficoltà, ma adesso siamo ripartiti». «Ad oggi - continua Fontana - abbiamo inoculato 2 milioni 270 mila dosi e abbiamo coperto alcune categorie a rischio come tutti gli ospiti delle Rsa e il popolo della sanità. Gli over 80 sono finiti e stiamo concludendo gli allettati, mentre da lunedì apriremo le prenotazioni per la fascia dai 65 ai 70 anni. Finalmente potrò andare anch'io fare il mio vaccino».

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ospite questa sera di Tg2 Post. Quanto alle inchieste giudiziarie in corso, Fontana si è detto fiducioso: «So quello che ho fatto. Sono sicuro che la verità potrà essere accertata. Ho fiducia nei magistrati che stanno indagando. E sono, come dal primo momento, a disposizione per ogni tipo di chiarimento e di collaborazione. So che i miei avvocati stanno proprio discutendo in questo senso».

«Le Regioni avevano chiesto di anticipare la data per una parziale riapertura. Mi sembra che il governo sia andato in quella direzione ponendo al centro gradualità e buon senso. Era fondamentale che l'Italia potesse avere una prospettiva, una speranza. Certe categorie economiche erano arrivate ormai alla disperazione. Credo che questa scelta sia giusta». «Come Regione - ha aggiunto il governatore - abbiamo previsto delle nuove regole di comportamento che sono ancora più rigorose e che tengono conto delle varianti che sono più aggressive». Secondo Fontana, è «molto bello quello che ha fatto il governo nell'aver previsto un lungo percorso, nel dare una prospettiva anche a quelle attività che non si sapeva mai se potevano partire o meno. Ora c'è una prospettiva. Ma è chiaro che tutti devono impegnarsi a rispettare le regole». 

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