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NEGOZIATI

Brexit, ecco l'accordo sull'Irlanda del Nord


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9 dic 2020, 17:31
Brexit (immagine simbolica) - © www.giornaledibrescia.it

Brexit (immagine simbolica) - © www.giornaledibrescia.it

Le aziende dell'Irlanda del Nord dovranno compilare moduli da gennaio per inviare forniture di merci verso il resto del Regno Unito. Lo precisano le intese raggiunte ieri dal governo britannico con l'Ue per sciogliere la controversia sul rispetto del protocollo relativo all'Ulster allegato agli accordi di recesso sottoscritti l'anno scorso nell'ambito dei negoziati sulla Brexit e in seguito rimessi in discussione dal governo di Boris Johnson.

Intese che mirano a chiudere il contenzioso, ribadendo da un lato l'integrità territoriale del Regno e la sua sovranità su Belfast, ma dall'altro anche lo status ad hoc dell'Irlanda del Nord - data l'esigenza di mantenere aperti i suoi confini con la Repubblica d'Irlanda, nel rispetto del trattato di pace del Venerdì Santo 1998 - a tutela dell'integrità del mercato unico europeo da cui Londra si appresta a uscire. Si tratta della concessione apparentemente più significativa fatta da Londra, stando a quanto illustrato oggi alla Camera dei Comuni dal ministro Michael Gove. Concessione che secondo l'opposizione laburista rappresenta una retromarcia per Johnson, il quale aveva a suo tempo escluso intoppi doganali fra Irlanda del Nord e Gran Bretagna a costo di dover «gettare nel cestino» lui stesso qualunque formulario.

Ma che secondo Gove non contraddice invece il premier, poiché Johnson aveva detto no a qualsiasi dichiarazione doganale interno al Regno Unito e il modulo facilitato previsto ora «non sarà una dichiarazione doganale», bensì varrà come impegno a non esportare i prodotti in questione a Paesi terzi. Non solo: il ministro ha precisato che Bruxelles ha da parte sua concesso «maggiore flessibilità» al Regno, inclusa l'esenzione iniziale da qualunque obbligo di trascrizione o documentazione per il trasporto di merci da parte delle grandi catene di supermercati britannici fra Ulster e resto del del Regno. L'intesa aggiuntiva avrà particolare importanza se Londra e Bruxelles non riusciranno a chiudere un accordo di libero scambio sulle relazioni future e se dal primo gennaio, scaduto l'attuale fase di transizione post divorzio, i rapporti commerciali bilaterali fossero soggetti a un 'no deal'. Ma comunque, ha sottolineato Gove, resterà valida in ogni caso, deal o no deal.

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