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Italia ed Estero

DRAMMA SUL SET

Alec Baldwin sotto choc, l'arma consegnata all'attore come sicura


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23 ott 2021, 10:46

I protocolli standard di sicurezza, inclusi i controlli sulla pistola, non erano rispettati in pieno sul set di «Rust» e già nei giorni precedenti all'incidente in cui ha perso la vita Halyna Hutchins almeno un operatore si era lamentato con un manager di produzione sulla sicurezza delle pistole sul set. Lo riportano i media americani citando alcune fonti, secondo le quali sabato scorso la controfigura di Alec Baldwin aveva sparato accidentalmente due colpi, dopo che gli era stato detto che la pistola non aveva alcuna munizione, neanche a salve.

Sono i primi elementi che vanno ad incasellarsi nel quadro dell'inchiesta aperta a Santa Fe, nel New Mexico, dove la star holliwoodiana, il regista ora in ospedale in gravi condizioni e la direttrice della fotografia deceduta erano impegnati insieme al resto della troupe nelle riprese del film western di cui lo stesso protagonista è al contempo co-produttore.

I primi documenti sull'indagine diffusi dai media americani, inoltre, rivelano che ad Alec Baldwin era stata consegnata un'arma carica da un assistente alla regia che gli aveva indicato come fosse sicura, proprio poco prima del tragico incidente. 

Secondo gli investigatori, comunque, l'assistente alla regia, David Halls, non sapeva che l'arma avesse proiettili veri prima di consegnarla a Baldwin. Per l'esattezza, ricostruisce la stampa statunitense, l'assistente Halls aveva consegnato la pistola a Baldwin urlando «cold gun», il che significava che l'arma non avesse proiettili veri. A quel punto l'attore ha colpito il direttore della fotografia Halyna Hutchins al petto, uccidendola. Mentre il regista Joel Souza, che si trovava dietro di lei, è rimasto ferito.

Gli investigatori hanno sequestrato tutte le armi e le munizioni presenti nel set, le macchine fotografiche e le apparecchiature informatiche e gli abiti indossati dagli attori al momento della sparatoria. L'ufficio dello sceriffo della contea di Santa Fe ha affermato che l'indagine «rimane aperta» e che non sono state presentate accuse.

Secondo il Los Angeles Times e altri media, diversi membri della troupe hanno abbandonato la produzione a causa di preoccupazioni sulle condizioni e sui problemi di sicurezza, comprese le procedure di sicurezza delle armi, e sui protocolli Covid non seguiti prima delle riprese. Ma in una nota la casa di produzione, Rust, ha sottolineato che «la sicurezza del nostro cast e della troupe è la massima priorità». Ed «anche se non siamo stati informati di alcun reclamo ufficiale riguardante la sicurezza di armi o oggetti di scena sul set, condurremo una revisione interna delle nostre procedure, mentre la produzione viene interrotta».

Emerge inoltre un altro dettaglio rilevante: la responsabile del controllo armi sul set era una giovane di vent'anni al primo incarico, Hannah Gutierrez Reed. A rivelare il nome della addetta è stata la Bbc, dopo aver ottenuto un documento che mostra i membri della troupe che erano previsti sul set quel giorno. Invece, il particolare che la Reed fosse al primo incarico è stato reso noto dal Los Angeles Times.

La pistola di scena, con cui Baldwin ha ucciso Halyna Hutchins, conteneva un «live single round», ossia un solo colpo, secondo un'e-mail inviata dall'International Alliance of Theatrical Stage Employees ai suoi membri.

Nel frattempo, Baldwin non ha mancato di rivolgere un pensiero commosso alla vittima, dicendosi sotto choc per l'accaduto: «Non ci sono parole per esprimere il mio shock e la mia tristezza per il tragico incidente che ha tolto la vita a Halyna Hutchins, moglie, madre e nostra collega profondamente ammirata».

«Sto collaborando pienamente con le indagini della polizia - ha aggiunto l'attore - per capire come si è verificata questa tragedia e sono in contatto con suo marito, offrendo il mio sostegno a lui e alla sua famiglia. Il mio cuore è spezzato per suo marito, il loro figlio e tutti coloro che conoscevano e amavano Halyna» conclude Alec Baldwin.

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