Italia e Estero

Ustica, legale familiari 'c'è ancora esigenza di verità, non si archivi'

ROMA, 27 MAG - "C'è una esigenza di verità in questa vicenda a cui i parenti delle vittime non intendono abdicare. A nostro avviso la Procura di Roma può e deve proseguire nella ricerca di questa verità che risulta ancora monca". E' quanto ha affermato l'avvocato Alessandro Gamberini, legale di parte civile dell'Associazione dei familiari delle vittime della strage di Ustica, nel corso dell'udienza davanti al gup di Roma sull'opposizione all'archiviazione dell'indagine sulla strage del giugno 1980. Il legale di parte civile nel corso del suo intervento ha fatto riferimento a quanto detto dall'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga nel 2007. "Lui interviene sulle cause dell'abbattimento dell'aereo proprio dopo la sentenza della Cassazione nel processo ai capi di Stato Maggiore. La sua fonte è l'ammiraglio ed ex Sismi Fulvio Martini - ha affermato - da cui apprende che il Dc9 è caduto per colpa di un missile durante una battaglia aerea nei cieli del Mediterraneo. Lo stesso Martini nel 2002 venne sentito nel processo e disse che il velivolo era esploso a causa di una bomba a bordo e tutte le altre ipotesi erano ideologiche. Questo elemento fa capire quanti sono stati i guasti nella ricostruzione e quante menzogne e ostruzionismi ci sono stati nelle comunicazioni ai magistrati". Per Gamberini la notte del 27 giugno di 46 anni fa ci fu una "battaglia aerea e ciò emerge anche dalle attività peritali" ed è "pacifico che fosse in corso una esercitazione Nato con la partecipazione della Francia". In aula presenti i parenti delle vittime. Tra loro anche Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione, che parlando a margine ha affermato che "i motivi per cui i nostri avvocati stanno chiedendo la non archiviazione sono molti. Uno di questi riguarda i documenti consegnati all'autorità giudiziaria nel 2023. Questo materiale non è stato ancora analizzato con la giusta attenzione. Nei documenti c'è tra l'altro quanto riferito dai militari italiani Nato che tutto si stava vedendo, tutto si stava seguendo di quello che avveniva in quella notte".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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