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Ucraina, aggiornamenti dall'ottavo giorno di guerra: il liveblog

Nella notte tra mercoledì e giovedì le truppe russe hanno conquistato Kherson. Oggi il secondo round di negoziati
Un soldato ucraino presidia piazza dell'Indipendenza a Kiev, Ucraina - Foto Epa © www.giornaledibrescia.it
Un soldato ucraino presidia piazza dell'Indipendenza a Kiev, Ucraina - Foto Epa © www.giornaledibrescia.it
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Nella notte tra mercoledì e giovedì le truppe russe hanno conquistato Kherson, una città di 300mila abitanti a sud dell'Ucraina. A Kiev ci sono state esplosioni in centro città e vicino alla metro. Sono proseguiti i bombardamenti nelle principali città ucraine, in testa Kharkiv, seconda città ucraina con un milione e mezzo di abitanti a pochi chilometri dal confine con la Russia. 

Oggi sono in programma nuovi negoziati, confermati da entrambe le parti, ma si teme che non portino a grandi risultati nemmeno questa volta. L'avvio era previsto per le 15 ora locale, le 13 in Italia, nella regione di Brest, in Bielorussia, ma non sono ancora iniziati.

Ieri gli ucraini hanno denunciato oltre 2.000 morti tra i civili dall'inizio dell'invasione (qui abbiamo fatto una veloce ricostruzione di cosa è successo questa settimana in Ucraina). Kiev continua a premere per una no fly zone, ma la Nato ribadisce che non vuole entrare in conflitto diretto con Mosca. Intanto l'Onu ha condannato l'invasione russa (cinque contrari, Cina astenuta).

 

Ore 19.37 - «Gli Usa non vogliono una no-fly zone sull'Ucraina, perchè vorrebbe dire che le forze americane dovrebbero poi abbattere aerei russi e questo rischierebbe di causare una guerra immediata e diretta contro la Russia. Comporterebbe un'escalation militare che non vogliamo in questo momento». Lo ha ribadito la portavoce della Casa Bianca nel suo briefing con la stampa.

Ore 19.28 - «Purtroppo non siamo riusciti a raggiungere i risultati sperati. L'unica cosa che posso dire è che abbiamo discusso in dettaglio l'aspetto umanitario». Lo ha detto il consigliere del presidente ucraino Zelensky, Mikhail Podolyak, al termine del secondo round di negoziati con i russi a Brest. «Abbiamo deciso di continuare a lavorare in un terzo round di colloqui il prima possibile», ha aggiunto, secondo quanto riporta la Tass. 

Ore 19.17 - Le evacuazioni dei civili attraverso i corridoi umanitari in Ucraina saranno coordinate dai ministeri della Difesa di Mosca e Kiev. Lo ha detto uno dei negoziatori di Mosca, Leonid Slutsky, presidente della commissione Esteri della Duma, citato dalla Tass. 

Ore 19.01 - L’Ucraina e la Russia, al termine di una seconda sessione di negoziati, si sono accordati per la creazione di «corridoi umanitari» per permettere l'evacuazione dei civili dalle zone di combattimento. È quanto rende noto il consigliere Mikhailo Podoliak, membro della delegazione ucraina. «Il secondo round di negoziati è terminato - ha scritto su Twitter - purtroppo non ci sono ancora i risultati attesi per l'Ucraina. C'è una sola soluzione per organizzare i corridoi umanitari».

Ore 18.01 - «I nostri militari forniscono corridoi sicuri per i civili», ma «i neonazisti ucraini lo impediscono e stanno trattando i civili come scudi umani». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. 

Ore 17.10 - La Lukoil, secondo colosso del settore petrolifero russo, ha lanciato oggi un appello affinchè si ponga «fine rapidamente» alla guerra in Ucraina. La lukoil diventa così la prima grande compagnia nazionale russa ad opporsi all'invasione del Paese da parte di Mosca. «Sosteniamo una rapida fine del conflitto armato e sosteniamo pienamente la sua risoluzione attraverso un processo di negoziazione e mezzi diplomatici», ha affermato il cda di Lukoil in una nota.

Ore 17Volodymyr Zelensky vuole parlare direttamente con Vladimir Putin, giudicando un confronto con il presidente russo come «l'unico modo per fermare la guerra».

Ore 16.33 - La Russia vuole negoziare con l'Ucraina «per evitare un ulteriore bagno di sangue, come la nostra leadership ha già spiegato». Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova in un briefing a Mosca, riporta la Tass. «Ci aspettiamo che i negoziati portino al ripristino della pace del Donbass ed al ritorno di tutti i popoli dell'Ucraina ad una vita pacifica», ha aggiunto, riferendosi al secondo round di colloqui Mosca-Kiev che si sta svolgendo al confine tra Polonia e Bielorussia. 

Ore 16.11 - Ha preso il via da pochi minuti il secondo giro di colloqui tra Russia e Ucraina, nella zona di Brest, in Bielorussia. Come mostrato da un video di una tv locale rilanciato da Rainews24, le due delegazioni hanno iniziato i colloqui stringendosi la mano.

Stretta di mano a inizio colloqui tra le delegazioni ucraina e russa
Stretta di mano a inizio colloqui tra le delegazioni ucraina e russa

Ore 15.30 - Mosca annuncia «pause» nelle operazioni militari in Ucraina per favorire l'evacuazione dei civili attraverso «corridoi umanitari». La notizia arriva poco prima dell'atteso secondo round di negoziati, previsto alle 13 ora italiana, ma poi slittato di un paio d'ore che si svolgerà a Brest, in Bielorussia. Il capo delegazione russa Medinsky, porterà sul tavolo dei colloqui gli aspetti tecnico-militari, umanitari e politici della crisi. 

Ore 15.10 - Sono atterrati alle 13.55 all'aeroporto di Linate i primi bambini malati oncologici provenienti dall'Ucraina. Grazie all'organizzazione della onlus Soleterre e di Regione Lombardia saranno curati dal San Matteo di Pavia e dall'Istituto dei Tumori di Milano. Ad accogliere i bimbi e i loro familiari all'aeroporto il presidente di Soleterre, Damiano Rizzi, e il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Il volo è stato coordinato da Areu, l'Agenzia regionale emergenza urgenza. «Sono davvero orgoglioso - ha scritto sui social il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana - per la concretezza e la rapidità con cui abbiamo agito in una situazione così delicata. Il nostro impegno non termina qui, continueremo a lavorare per sostenere chi soffre e necessita di aiuto».

Attilio Fontana a Linate con i volontari dell'Areu per l'arrivo dei primi bimbi malati dall'Ucraina
Attilio Fontana a Linate con i volontari dell'Areu per l'arrivo dei primi bimbi malati dall'Ucraina

Ore 13.45 - Putin ha introdotto ufficialmente la censura di stato e a breve non ci saranno più media indipendenti in Russia. La denuncia viene da Meduza, uno degli ultimissimi media indipendenti che ancora pubblicano nel Paese. In un editoriale dal titolo «Non ci potete zittire», il giornale rivela di avere ancora pochissimo tempo prima che la censura si abbatta anche su di loro come successo a tanti altri organi di informazione chiusi nelle ultime ore. «La distruzione dei media indipendenti è una delle cose che ha reso possibile questa guerra», sottolineano.  

Ore 12.43 - Il ministero della Difesa russo ha annunciato delle «pause» nelle operazioni dell'esercito di Mosca per favorire l'evacuazione di civili dall'Ucraina attraverso «corridoi umanitari».

Ore 12.30 - Ci sarà un’indagine per crimini di guerra nei confronti della Russia per via dell’invasione in Ucraina. Lo ha confermato la notte scorsa il procuratore generale della Corte penale internazionale Karim Khan. L’inchiesta riguarderà anche i fatti in Crimea del 2014.

Ore 12.06 - Diversi giornali, in Italia in particolare il manifesto e il Post, hanno raccontato oggi la difficile fuga dall’Ucraina delle persone africane. Stando ai racconti fatti ai corrispondenti alla frontiera con la Polonia, le guardie al confine starebbero impedendo a molti profughi non bianchi di scappare, facendo passare prima i fuggitivi bianchi. Il New York Times ha raccolto molte testimonianze, le trovate qui.

Ore 11.25 - Alcune immagini di una palestra e di un negozio distrutti per la caduta del missile che ha colpito la torre della tv a Kiev martedì.

  • Una palestra e un negozio distrutti dopo la caduta del missile contro la torre della tv a Kiev
  • Una palestra e un negozio distrutti dopo la caduta del missile contro la torre della tv a Kiev
  • Una palestra e un negozio distrutti dopo la caduta del missile contro la torre della tv a Kiev

Ore 11.17 - La Russia si dice pronta al dialogo. Lo afferma il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in una conferenza stampa, che assicura che si troverà una soluzione per quanto accade in Ucraina. Lavrov ha confermato che i colloqui tra i due Paesi si terranno oggi. Il ministro russo ha anche accusato i paesi occidentali di considerare una guerra nucleare e gli Stati Uniti di dominare l’Europa come Napoleone o Hitler.

Ore 10.35 - Nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence pubblicato questa mattina, il ministero della Difesa del Regno Unito ha detto che città di Kharkiv, Chernihiv e Mariupol «restano in mani ucraine» nonostante i pesanti bombardamenti inflitti dalle truppe russe. 

Ore 10.09 - Da quanto scrive il Guardian citando la protezione civile ucraina, i bombardamenti e gli attacchi russi di ieri alla popolazione civile hanno provocato la morte di 34 civili nella regione di Kharkiv, nella zona est dell’Ucraina.

  • Alcuni edifici bombardati nel centro di Kharkiv
  • Alcuni edifici bombardati nel centro di Kharkiv
  • Alcuni edifici bombardati nel centro di Kharkiv

Ore 9.38 - Il Comitato paralimpico internazionale ha cambiato idea e deciso che gli atleti di Russia e Bielorussia non potranno partecipare alle Paralimpiadi di Pechino che cominciano domani. Dopo l'ok di ieri che prevedeva la partecipazione di russi e bielorussi sotto bandiera neutrale, il consiglio di amministrazione del Comitato paralimpico internazionale ha fatto sapere che la loro iscrizione è stata rifiutata in seguito a una riunione convocata appositamente. Alla base della decisione ci sarebbe la richiesta da parte di numerosi comitati olimpici che hanno minacciato di non presentarsi se non fosse stata riconsiderata la decisione di ieri.

 

Ore 9.10Spotify ha dichiarato di aver chiuso i suoi uffici in Russia a tempo indeterminato e di aver rimosso dal suo servizio i contenuti sponsorizzati dallo stato russo. La mossa è arrivata in risposta all’«attacco provocato contro l'Ucraina», ha affermato la società in una nota citata dall'Ansa, aggiungendo di aver adottato diverse misure. «Abbiamo chiuso il nostro ufficio in Russia fino a nuovo avviso», ha affermato la società con sede a Stoccolma.

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Ore 9 - Le agenzie di rating Fitch e Moody's hanno declassato la Russia nella categoria dei paesi che rischiano di non poter rimborsare il debito. Moody's ha abbassato il proprio giudizio sul debito a lungo termine da Baa3 a B3, mantenendolo sotto osservazione viste le sanzioni imposte dai paesi occidentali alla Russia. Fitch ha abbassato il rating da BBB a B, con outlook negativo. Questi rating pongono il debito della Russia al livello speculativo.

Ore 8.40 - Dal 24 febbraio all’1 marzo, in Ucraina si sono registrate 752 vittime a causa dell’invasione russa: 227 persone sono state uccise, inclusi 16 bambini; 525 sono state ferite, tra cui 28 bambini, la maggior parte a causa dei bombardamenti e degli attacchi aerei. Lo riporta la missione Ucraina Human Rights delle Nazioni Unite.

Ore 8.30 - Ci scrive Pietro, da Brescia: È orribile tutto ciò... mi rattrista molto. Non posso fare altro che pregare affinché smettano questa guerra assurda. Preghiamo tutti insieme.

Ore 7.55 - Anche la notte scorsa a Kiev i cittadini hanno dormito nelle stazioni della metro. Il New York Times ne ha contati 15mila e ha raccolto vari racconti, tra cui quello di una bambina di 9 anni, Ulyana, che ha detto al giornalista Andrew E. Kramer: «Non è molto comodo, ma vedi, la situazione è questa e dobbiamo farci i conti. È comunque meglio essere qui che trovarsi in un'altra situazione là fuori».

  • I cittadini di Kiev rifugiati nelle stazioni della metro la notte tra il 2 e il 3 marzo
  • I cittadini di Kiev rifugiati nelle stazioni della metro la notte tra il 2 e il 3 marzo
  • I cittadini di Kiev rifugiati nelle stazioni della metro la notte tra il 2 e il 3 marzo
  • I cittadini di Kiev rifugiati nelle stazioni della metro la notte tra il 2 e il 3 marzo
  • I cittadini di Kiev rifugiati nelle stazioni della metro la notte tra il 2 e il 3 marzo
  • I cittadini di Kiev rifugiati nelle stazioni della metro la notte tra il 2 e il 3 marzo
  • I cittadini di Kiev rifugiati nelle stazioni della metro la notte tra il 2 e il 3 marzo
  • I cittadini di Kiev rifugiati nelle stazioni della metro la notte tra il 2 e il 3 marzo
  • I cittadini di Kiev rifugiati nelle stazioni della metro la notte tra il 2 e il 3 marzo

Ore 7.35 - Secondo l'Alto commissario Onu per i rifugiati sono ormai un milione le persone fuggite dall'Ucraina. 

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