ANCONA, 14 LUG - Luigia Fortunato massacrata in casa dal marito a Loreto (Ancona) con circa 50 coltellate. Ad evidenziare l'impressionante numero di fendenti sferrati sulla moglie da Sami Khemais, 39 anni, tunisino, sono i primi responsi dell'autopsia eseguita stamattina ad Ancona dal medico legale Angelo Montana dopo il delitto che si era consumato giovedì, intorno alle 22, nell'abitazione di via Bramante 194. La relazione sugli accertamenti autoptici, nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal pm Rosario Lioniello, non è stata depositata e non filtrano altri elementi sulle parti del corpo raggiunte dalle coltellate o sui fendenti letali; certamente la vittima, 33enne, originaria di Cerignola (Foggia), si è difesa da quella violentissima aggressione, in quanto sarebbero state riscontrate ferite anche sugli avambracci. Khemaies aveva accoltellato la moglie al culmine di un violento litigio in casa dove in quel momento non era presente il figlioletto di 7 anni che era dalla nonna materna. Dopo il delitto, l'uomo era sceso in strada con i vestiti insanguinati e si era costituito ai carabinieri. Ora si trova in custodia cautelare nel carcere anconetano di Montacuto con l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato (uso dell'arma e uccisione della coniuge) mentre non è stato contestato il femminicidio: davanti al pm, affiancano dal legale Simone Matraxia, ha sostenuto che la moglie lo aveva minacciato con un coltello; poi secondo la sua versione dei fatti, lui l'avrebbe disarmata e poi uccisa. Il Comune di Loreto, per voce del sindaco Moreno Pieroni, ha annunciato una giornata di lutto cittadino nel giorno dei funerali di Luigia Fortunato che non sono stati ancora fissati ma anche una fiaccolata, da via Bramente alla Basilica della Santa Casa, nella giornata di venerdì o di lunedì prossimo.
Uccisa dal marito in casa, Luigia massacrata con 50 coltellate
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...



