VICENZA, 06 MAG - Dalla sua cella nel carcere di Vicenza un albanese gestiva un ramificato spaccio di cocaina tra le province di Vicenza, Padova, Rovigo e Treviso. È scattata in mattinata un'operazione antidroga da parte della guardia di finanza e della questura di Rovigo, il tutto coordinato dalla procura rodigina. Nove le misure cautelari, di cui 4 in carcere, 4 agli arresti domiciliari e una di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le accuse vanno dal traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti all'accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti. Un'indagine partita nel 2024 da Vicenza dopo l'arresto di un algerino trovato in possesso di oltre 7,7 chili di sostanze stupefacenti tra cocaina e hashish. Secondo le ricostruzioni dal carcere il capo della banda sfruttando una piattaforme di messaggistica criptata metteva in contatto fornitori ed acquirenti, curando gli aspetti relativi alla definizione del prezzo di vendita e alla logistica. Un'attività per gli inquirenti da 85 chili di stupefacenti, per un giro d'affari di 90 mila euro. Nel corso dell'operazione sono stati recuperati 20 chili di hashish e circa 850 grammi di cocaina e una pistola, con matricola abrasa, completa di caricatore e di 14 cartucce inesplose.
Traffico di droga, nove misure cautelari in operazione in Veneto
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