Restrizioni e controlli più decisi per gli stabilimenti-discoteche in vista di Ferragosto. Ma c’è il «no» di almeno la metà dei governatori, divisi in Conferenza delle Regioni. In piena estate e con i contagi in netta risalita, con diversi focolai dopo i rientri dalle vacanze e la movida indisciplinata, il governo tentata di arginare l’avanzata del Covid con nuove misure. In un incontro con i governatori, il ministro Speranza presenta un’ordinanza che prevede il tampone rapido per chi torna da Grecia, Spagna, Croazia, Malta e il divieto di ingresso e transito dalla Colombia.
Le preoccupazioni ora però riguardano anche le località turistiche italiane e i luoghi di divertimento dei giovani: l’obiettivo è contrastare il fenomeno degli assembramenti nei locali all’aperto, laddove non vengono rispettate misure come il distanziamento, innanzitutto con «maggiori controlli e vigilanza massima». E in estrema ratio non è da escludere l’obbligo dell’uso di mascherine anche all’aperto. Nonostante il pressing dell’esecutivo, molte Regioni resistono rinviando l’argomento alle prossime ore mentre altre anticipano la linea dell’esecutivo con nuove ordinanze.
Plaudono alla decisione anche l’assessore regionale lombardo Gallera e il presidente Fontana: «Per i cittadini lombardi che rientrano da questi Paesi - spiega l’assessore - mettiamo a disposizione il supporto operativo e informativo necessario attraverso il numero unico 116117, che fornirà i riferimenti delle Ats di competenza per domicilio». «Nel periodo precedente l’effettuazione del test ed in attesa del suo esito, ferma restando l’indicazione di informare immediatamente il propriomedico o operatore sanitario pubblico in caso di insorgenza di sintomi sospetti - aggiunge - è fortemente consigliato ridurre la vita sociale ed è indispensabile l’utilizzo della mascherina anche all’aperto ed in presenza di conviventi nella propria abitazione».
Ma potrebbe non bastare. I ministri di Salute, Autonomie e Sviluppo pensano ad un irrigidimento dei controlli, e non sarebbero da escludere al momento nuovi provvedimenti per sale da ballo, locali all’aperto e stabilimenti che di sera diventano discoteche, sollecitando ai governatori un supplemento di riflessione e una limitazione delle deroghe, anche in vista del ferragosto. Tra le maggiori resistenze, quelle della Sardegna: Christian Solinas firma un’ordinanza per tenere aperti i locali notturni motivando la scelta con l’«attuale situazione epidemiologica del contagio da Covid-19 nel territorio sardo».


