Italia e Estero

Sos via social di una studentessa bresciana: «Bloccati a Gerusalemme, riportateci a casa»

La sedicenne Valentina, in viaggio con mamma, sorellina, cugino e un gruppo veronese di pellegrini, potrebbe tornare oggi in Italia
Il gruppo veronese con Valentina e altri bresciani a Tel Aviv prima dell'attacco
Il gruppo veronese con Valentina e altri bresciani a Tel Aviv prima dell'attacco

«Siamo bloccati in una struttura a Gerusalemme, nel quartiere arabo. Non sappiamo cosa fare». Le parole espresse in un video lentamente, con volto cupo e tono di voce preoccupato, da Valentina, sedicenne di Brescia, generano apprensione in chi le ascolta, conosce la storia e vede i telegiornali: «Non riusciamo a tornare a casa, non riusciamo a trovare i voli: vengono cancellati uno dopo l’altro. Con noi ci sono anche dei bambini e dei neonati di quattro mesi. Ci rivolgiamo all’Italia, al Ministero degli Esteri: per favore un aiuto per riportarci a casa sani e salvi».

Il tam tam è immediato: la registrazione gira di cellulare in cellulare. Lei, dall’hotel in cui alloggia insieme alla mamma, al marito della mamma, alla sorellina, al cugino e a una comitiva veronese della Chiesa apostolica della Restaurazione (38 persone in tutto, compresi 2 neonati, 5 bambini e sei adolescenti), preferisce non aggiungere altro.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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