TREVISO, 05 AGO - Duecento agricoltori trevigiani sono già stati multati dal Consorzio di bonifica Piave per aver prelevato acqua fuori dai turni assegnati, con sanzioni fino a 500 euro. Lo scrive il Gazzettino. Il consorzio avverte che nelle aree a nord di Treviso e Castelfranco la disponibilità idrica è limitata e destinata a esaurirsi presto. L'emergenza rischia ora di arrivare anche nei rubinetti delle case. Ats, la società dell'acquedotto dell'Alto Trevigiano, ha scritto a tutti i sindaci della provincia chiedendo una stretta sul rispetto delle misure previste dall'ordinanza regionale: vietato annaffiare i prati, lavare l'auto, riempire piscine e fontane senza ricircolo. La sorgente del Tegorzo ha dimezzato la portata da 240 a 120 litri al secondo, mentre la sorgente Fium si è completamente esaurita, passando da 600 litri al secondo a zero. "I nostri impianti stanno lavorando al massimo e il personale è costantemente impegnato per mantenere in equilibrio un sistema che, con il perdurare della siccità, diventa sempre più fragile", ha dichiarato il presidente di Ats Fabio Vettori.
Rubano l'acqua per i campi, 200 agricoltori multati nel Trevigiano
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