PESCARA, 30 LUG - Per gli undici lavoratori morti e per uno rimasto ferito sotto le macerie dell'Hotel Rigopiano, travolto da una valanga il 18 gennaio 2017, l'Inail chiede i danni al governo, una somma di 2,7 milioni di euro già dati alle famiglie. E' quanto si legge oggi sul quotidiano Il Centro. L'Inail di Pescara minaccia battaglia legale contro la presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dell'Interno, la Regione Abruzzo, la Provincia di Pescara e il Comune di Farindola: li invita a un eventuale accordo prima di procedere davanti al tribunale per ottenere il risarcimento. La somma quantificata corrisponde alle prestazioni che l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro ha erogato negli ultimi nove anni. "Si chiede il pagamento in via di surroga, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria e spese per il mio intervento" dichiara la legale dell'Inail, Manuela de Marzo. I nomi degli undici lavoratori del resort tra le 29 vittime della tragedia di nove anni fa: la trentenne Luana Biferi; Emanuele Bonifazi, 31 anni; Marinella Colangeli, 32 anni; Cecilia Martella, 24 anni; Linda Salzetta, 32 anni; Gabriele D'Angelo, 31 anni; Ilaria Di Biase, 22 anni; Alessandro Giancaterino, 42 anni; Alessandro Riccetti, 33 ann; Faye Dame, 30 anni; oltre a Roberto Del Rosso, l'imprenditore 53enne che aveva trasformato la struttura in resort nel 2007. Fra gli undici superstiti della tragedia c'è Fabio Salzetta, manutentore dell'albergo: per lui inabilità temporanea e danni permanenti.
Rigopiano, ora l'Inail chiede il risarcimento danni al Governo
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