Sono le ore delle aspettative e delle speranze, degli oggetti portafortuna e dei «rituali scaramantici», dell’attesa e della preparazione dei discorsi: quello della possibile vittoria e quello, più difficile, della possibile sconfitta.
I quattro candidati presidenti alle elezioni regionali della Lombardia hanno tutti identikit differenti, ma sono accomunati da un identico fardello: tutti quanti sanno di avere sulle proprie spalle la responsabilità di delineare - attraverso la loro corsa - non solo il peso specifico dei partiti di cui sono espressione, ma anche lo stato di salute di alleanze e coalizioni.




