SCANDICCI (FIRENZE), 30 GEN - "Ancora più in questo difficile transito epocale, i magistrati sono chiamati ad acquisire una profonda consapevolezza che le prerogative della funzione si giustificano e si legittimano solo in funzione di quella imparzialità che è costitutiva dell'essere magistrato. Questa consapevolezza implica un magistrato che non cerchi il consenso politico e sociale alle proprie decisioni ma che grazie alla sua imparzialità e alla solidità degli argomenti a sostegno delle sue decisioni e azioni si dimostri autorevole". Lo ha detto il vicepresidente del Csm Fabio Pinelli alla inaugurazione dei corsi della Scuola superiore della magistratura.
Pinelli, magistrato non cerchi consenso ma imparzialità

Il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Fabio Pinelli, nel corso VII Edizione del Progetto Legalità e Merito presso la sede della Luiss a Roma, 4 giugno 2024. ANSA/CLAUDIO PERI
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