Italia e Estero

Personal trainer ucciso, a Foggia tanti portano fiori a un mese dal delitto

BARI, 13 MAG - A un mese esatto dall'omicidio del 42enne Dino Carta, il personal trainer di Foggia assassinato la sera del 13 aprile con quattro colpi di pistola alle spalle, sul luogo del delitto, in via Caracciolo, a pochi passi dalla sua abitazione, questa mattina ci sono ancora tanti fiori che i cittadini portano continuamente in sua memoria. Carta, padre di due bimbe, era benvoluto da tutti, ministrante in chiesa e dedito al volontariato. Il suo assassino non ha ancora un volto e un nome. "Speriamo lo trovino - dicono alcuni passanti -. Ha lasciato la sua famiglia in modo tragico. Era un bravissimo ragazzo. Non è normale che in questa città accadano cose simili". Proseguono, intanto, le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Foggia, in attesa dei risultati delle analisi della registrazione audio, in cui si sentono alcune voci tra cui una che potrebbe appartenere alla vittima. Sull'audio è stata eseguita una perizia. Continua anche l'analisi delle immagini della videosorveglianza, in attesa dei risultati degli esami balistici effettuati dai carabinieri del Ris sul caricatore della pistola, probabilmente perso dal killer durante la fuga. "Samo in una fase molto delicata delle indagini, che proseguono da oltre un mese senza alcuna sosta e risparmio di energie", dice all'ANSA Michele Vaira, legale della famiglia Carta. "Sono stati fatti dei passi avanti molto significativi, attendiamo con fiducia importanti evoluzioni. Ringraziamo tutti quelli che in questi giorni sono stati vicini alla famiglia con il loro affetto e il loro sostegno - conclude - e tutti quelli che spontaneamente hanno contribuito alle investigazioni".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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