Italia e Estero

Onu; nel mondo 258 mln di vedove, una su 10 vive in estrema povertà

ROMA, 23 GIU - Per molte donne in tutto il mondo, la perdita del partner è aggravata da una lunga lotta per i propri diritti fondamentali e la propria dignità. E' quanto rileva l'Onu nella Giornata internazionale delle vedove che si celebra il 23 giugno e che vuole richiamare l'attenzione della comunità internazionale sull'emarginazione di queste donne, sempre più numerose anche a causa dell'aumento dei conflitti armati nel mondo. Uno stato, quello della vedovanza, che oltre a portare con sè povertà e discriminazione, in alcuni paesi costringe le donne a partecipare a pratiche tradizionali pericolose, degradanti o talvolta fatali, nell'ambito di riti funebri o di lutto. Ad esempio bere l'acqua in cui è stato lavato il corpo del marito o essere costrette a rapporti sessuali con parenti maschi o alla rasatura dei capelli. Alle vedove, in alcune aree del mondo, viene spesso negato il diritto all'eredità o i loro beni vengono confiscati dopo la morte del coniuge. Inoltre l'accesso limitato o inesistente al credito e ad altre risorse finanziarie peggiora la loro situazione economica. Nelle società tradizionali, le vedove sono private del diritto di ereditare proprietà, compresi i diritti fondiari, e senza il diritto di successione si ritrovano in una situazione precaria e diventano dipendenti dalla carità della famiglia del marito. In alcuni paesi in cui la vedovanza è considerata una condizione sociale molto degradante, migliaia di vedove vengono ripudiate dai familiari e private della casa. Questo le costringe a cercare lavori mal pagati, oppure a darsi all'accattonaggio o alla prostituzione. In alcuni casi, le vedove possono anche essere tenute a ripagare i debiti contratti dal marito defunto. L'Onu stima che con l'aumento dei conflitti armati nel mondo le vedove abbiano raggiunto la cifra di 258 milioni nel mondo, di cui una su dieci in condizioni di estrema povertà. In alcune zone della Repubblica Democratica del Congo orientale, ad esempio, circa il 50% delle donne sono vedove. Ci sono, inoltre, circa tre milioni di vedove in Iraq e oltre 70.000 a Kabul, in Afghanistan.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Argomenti
ROMA
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...