MILANO, 10 GIU - Si è avvalso della facoltà di non rispondere, nell'interrogatorio di garanzia davanti alla gip di Milano Sara Cipolla, Isaias Gonzalo Linares Melendez, 20enne nato in Argentina, il secondo giovane fermato per l'omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, ucciso a coltellate la sera del 26 maggio all'interno della stazione ferroviaria di Milano Certosa. Il ragazzo è stato bloccato ieri a Bordonecchia (Torino), dopo che era fuggito verso la Spagna e stava rientrando in Italia. A suo carico c'è già un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio aggravato anche dalla premeditazione e dai futili motivi. Anche Linares, così come Jefferson Smit Echevarria Verano, il 19enne peruviano fermato la scorsa settimana, è accusato di aver sferrato alcune delle circa 30 coltellate - tra queste una letale all'arteria femorale - mentre il 22enne era a terra, verso le 22.15, "accerchiato dagli aggressori", che lo avrebbero anche pestato e colpito con cocci di bottiglia. I suoi legali, tra cui l'avvocato Walter Massara, hanno spiegato che il giovane è stato portato in carcere a Milano da poco e la difesa non ha ancora potuto studiare e valutare gli atti. Da qui la scelta, al momento, della linea del silenzio.
Omicidio in stazione a Milano, il secondo arrestato non risponde al gip
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