CAMPOBASSO, 23 GIU - Lunedì prossimo, a due mesi esatti di distanza dalla prima riunione, si terrà un nuovo vertice degli investigatori e degli esperti che sono al lavoro per fare luce sul giallo di Pietracatella, il paese del Molise dove nei giorni di Natale sono morte madre e figlia per sospetto avvelenamento da ricina. Da Campobasso partiranno gli uomini della Squadra Mobile e nelle stanze del Maugeri incontreranno i nuovi consulenti nominati dalla procura, i super esperti di Berlino che lavoreranno insieme agli italiani, guidati da Carlo Locatelli. L'occasione ufficialmente sarà il conferimento dei nuovi incarichi, ma è ovvio che quell'incontro servirà anche per fare il punto della situazione. L'atteso sopralluogo nella casa di Pietracatella non avverrà prima di luglio, ma a fine mese sono attesi altri passaggi importanti dell'inchiesta sulla morte di Sara Di Vita e di sua mamma Antonella, avvelenate con la ricina a dicembre. Tra pochi giorni scadono infatti i sei mesi della prima inchiesta, quella che vede indagati sei medici per omicidio colposo, e la magistratura deve decidere se chiedere una proroga delle indagini o pronunciarsi sulla posizione dei sanitari che insistono, con i loro legali, per l'archiviazione. Sempre a fine mese arriveranno i risultati delle autopsie. Dopo le tre proroghe già accordate in passato, stavolta quasi certamente gli esiti degli accertamenti arriveranno sul tavolo degli investigatori senza ulteriori slittamenti. Intanto anche oggi in Questura a Campobasso sono stati fatti nuovi interrogatori di persone informate dei fatti.
Morte avvelenate, lunedì a Pavia vertice con investigatori e esperti
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