Italia e Estero

Morte avvelenate: 70 alimenti sotto sequestro, si cercano tracce ricina

CAMPOBASSO, 19 GIU - Sono complessivamente 70 gli alimenti sotto sequestro nell'ambito dell'inchiesta sul giallo di Pietracatella, il paesino del Molise dove nei giorni di Natale morirono madre e figlia per sospetto avvelenamento da ricina. Lo si evince dagli allegati notificati alle parti in vista del conferimento di incarichi a nuovi consulenti, in programma il 29 giugno a Pavia. Oltre ai 19 alimenti che furono sequestrati il 29 dicembre nell'abitazione di Gianni Di Vita, al secondo piano dello stabile (ancora oggi sotto sequestro) in via Risorgimento a Pietracatella, ci sono molti altri prodotti, tra alimenti fatti in casa e altri confezionati di varie marche, che furono prelevati il 7 gennaio scorso. Nel dettaglio si tratta di 18 alimenti nel freezer e 17 alimenti nel frigorifero sempre nell'appartamento della famiglia Di Vita e poi 16 alimenti (8 prelevati dal frigorifero e 8 dal freezer) nell'appartamento al primo piano dello stesso stabile dove - prima che scattassero i sigilli - viveva la madre di Gianni Di Vita, Giuseppina Cinquino. Tutto il materiale sequestrato fu affidato all'Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise. I nuovi consulenti, italiani e tedeschi, avranno ora il compito di verificare se in questi alimenti siano presenti o meno tracce di ricina. Gli stessi consulenti dovranno cercare tracce del veleno che ha ucciso Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, anche da indumenti, mobili e altri oggetti presenti nella casa della famiglia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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