LONDRA, 21 MAG - Continuano le manovre in seno al Labour britannico in vista di una sfida alla leadership di Keir Starmer destinata - nelle previsioni generali - a scalzare il premier dalla guida del partito e del governo entro i prossimi mesi, dopo la debacle elettorale alle amministrative del 7 maggio. Secondo il Times, l'ex ministro Wes Streeting, esponente della destra interna entrato in lizza per primo nella corsa, appare adesso pronto a farsi da parte a favore del più progressista Andy Burnham, popolare sindaco di Manchester, indicato sempre più chiaramente dai sondaggi come il candidato largamente preferito dalla base. Il giornale, citando fonti vicine a Streeting, sostiene che il giovane e ambizioso ex titolare della Sanità, consapevole di non avere consensi sufficienti, appare intenzionato a provare ad accordarsi con Burnham. Ma attende prima di vedere l'esito dell'elezione suppletiva di giugno a cui il sindaco si è candidato nel collegio di Markerfield (conteso ai laburisti dall'ascesa della destra trumpiana di Reform Uk di Nigel Farage) in modo da tornare in Parlamento: condizione indispensabile nel Regno per poter competere alla leadership di un partito di governo. Nel contempo Streeting cerca di spostarsi un po' a sinistra nelle sue proposte, avanzando ad esempio oggi alla Bbc la promessa di una tassa extra ad hoc a tutela della sanità pubblica (Nhs), se mai dovesse diventare primo ministro. E insistendo a rinnegare l'etichetta di 'blairiano' come qualcosa del passato. Burnham, da parte sua, stando al Guardian, punta al contrario a rassicurare anche l'elettorato moderato in questa fase, rispetto alla sua immagine di figura della cosiddetta 'soft left' laburista. E s'impegna ad esempio a non modificare la contestata stretta sull'immigrazione post Brexit promessa dall'attuale ministra dell'Interno, Shabana Mahmood.
Media, Streeting pronto a farsi da parte per Burnham per il dopo Starmer
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...



