MILANO, 16 GIU - Ci sarà un sopralluogo del Ris dei carabinieri la prossima settimana nell'appartamento di via Nino Oxilia, nel quartiere NoLo a Milano, di Roberto Pietro Guerrino, l'interprete di 60 anni trovato morto sabato pomeriggio, 13 giugno. Un'attività scientifica che potrebbe risultare utile per cercare tracce di Dna e impronte eventualmente comparabili nell'inchiesta aperta per omicidio volontario dal pm Carlo Scalas e condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo. Anche dall'autopsia, fissata per giovedì 18 giugno, potrebbero arrivare indicazioni utili su giorno e orario della morte e sul numero dei colpi inferti alla testa, probabilmente con una statuetta di Buddha, anche se pure su altri oggetti c'erano macchie di sangue. Sarebbe stato colto di sorpresa dall'aggressore, forse per rapina, tanto che tutti i vicini, sentiti come testimoni, hanno raccontato di non aver sentito urla o rumori particolari. La casa era abbastanza in ordine, senza evidenze di una colluttazione. Non essendo stato trovato il suo telefono, investigatori e inquirenti sono al lavoro per individuare il profilo o i profili da lui usati in app di incontri per ricostruire i suoi contatti. Le telecamere del palazzo non funzionava e, dunque, sono al vaglio quelle esterne della zona. Lavorava più che altro da casa e, dunque, non aveva una rete di colleghi che frequentava quotidianamente e che avrebbe potuto aiutare a ricostruire le sue relazioni. È stato sentito come testimone anche l'ex compagno.
Interprete ucciso a Milano, Ris entrerà in casa per cercare Dna e impronte
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