Italia e Estero

Il Segretario generale del Senato membro onorario del corpo accademico di Ca' Foscari

VENEZIA, 08 MAG - Da stamani il Segretario generale del Senato, Federico Silvio Toniato, è membro onorario del Corpo accademico dell'università Ca' Foscari di Venezia. Il titolo gli è stato conferito nella sede principale dell'ateneo lagunare dalla magnifica rettrice, Tiziana Lippiello, "in considerazione della sua prestigiosa carriera professionale e per il consolidato impulso alla realizzazione di collaborazioni scientifiche e istituzionali tra Senato e università Ca' Foscari di Venezia". E in particolare, ha ricordato Lippiello, "per aver promosso l'istituzione del Master di secondo livello in 'Analisi e valutazioni delle politiche pubbliche' e la recente revisione della traduzione in lingua cinese della Costituzione italiana". Laureato in Giurisprudenza alla Sapienza con 110 e lode, dignità di stampa e bacio accademico, con la tesi 'Il principio del consenso traslativo e la circolazione dei titoli di credito', Toniato nel 1998 ha ricevuto dal presidente della Repubblica la medaglia d'oro dei Cavalieri del Lavoro. A 36 anni è stato chiamato a ricoprire l'incarico di vice segretario generale della presidenza del Consiglio; a 39 anni è nominato vice segretario generale del Senato. Il 16 maggio 2024 è stato infine nominato segretario generale del Senato dal Consiglio di Presidenza, all'unanimità e per acclamazione. "Oriente e Occidente, Nord e Sud del mondo - ha sottolineato Toniato nel corso della sua lectio magistralis - si incontrano quando il diritto è per l'uomo e non è l'uomo per il diritto". Il Segretario generale del Senato si è quindi soffermato su Costituzioni e Codici antichi e moderni per dimostrare che "la bilancia della giustizia in Occidente e il righello della legge in Oriente possono entrambi rendere umano il diritto, meno arido e più vivo, vicino all'umanità in ogni parte del mondo". Tenendo insieme Stati Uniti e Cina, Medio Oriente ed Europa, Toniato ha affermato infine la centralità dei doveri e l'inviolabilità dei diritti: "Nessuno escluso, né abbandonato - ha concluso - ma neppure va dimenticato chi subisce l'ingiustizia, perché il torto va riparato, la giustizia bendata non nasconde la verità".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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