NAPOLI, 24 LUG - "Il cardiochirurgo che ha eseguito il trapianto su Domenico avrebbe meritato misure cautelari più stringenti di una interdizione o, quantomeno, di essere sospeso dal ruolo di medico curante del bimbo, già subito dopo la querela: nell'ordinanza il gip fa riferimento a 'un quadro di manipolazione della verità', in relazione alla falsificazione delle cartelle cliniche e vorrei che chi manifesta per lui tenga bene a mente questo aspetto, che non può essere considerato un piccolo particolare". Così, Francesco Petruzzi, avvocato della famiglia di Domenico Caliendo, il bimbo di quasi due anni e mezzo deceduto a causa di un trapianto di cuore fallito, commenta il sit-in con il quale ieri un gruppo di genitori ha espresso tra l'altro profondo dispiacere per il trattamento riservato al dottore Guido Oppido. "E' stato lasciato libero di tentare falsificare i documenti e di condizionare ed orientare i suoi colleghi, e noi - continua Petruzzi - ci auguriamo che non faccia più il medico. Spero che queste persone capiscano la gravità degli atti che ha commesso e smettano di difenderlo. E' un dolore grande per la mamma che ha perso un figlio - continua l'avvocato della famiglia Caliendo-Mercolino - che queste persone, chiedendo egoisticamente il reintegro del dottore Guido Oppido non mostrino nessuna sensibilià per la morte del piccolo Domenico, che a nostro avviso poteva anche essere evitata dopo il 23 dicembre".
Il legale, 'sit-in pro-cardiochirurgo? Si ricordino cos'ha fatto a Domenico'
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