TERAMO, 22 LUG - Appello alla Regione Abruzzo "perché sia proclamato lo stato di calamità naturale, coinvolgendo il governo sulle misure da adottare e mettendo intanto in campo un suo primo stanziamento per la copertura degli ingenti danni subiti dal sistema produttivo". E' la richiesta urgente formulata dalla Cna all'indomani della violenta grandinata che si è abbattuta ieri su diverse zone della provincia di Teramo, provocando ingenti danni a edifici, agli impianti fotovoltaici, ai veicoli e alla dotazione infrastrutturale. Le cosiddette "polizze catastrofali" che le imprese sono obbligate a sottoscrivere "non coprono i danni patiti", sottolineano i presidenti di Cna regionale, Bernardo Sofia, e provinciale di Teramo, Alfredo Martinelli. La Confederazione artigiana chiede "una rapida e capillare conta dei danni subiti dalle aziende, perché ciò a cui abbiamo assistito ieri è un evento meteorologico di un'intensità devastante, che ha messo in ginocchio molte delle nostre imprese già alle prese con sfide quotidiane". L'obiettivo "è avere una mappatura precisa e in tempi rapidi, strumento indispensabile per chiedere a Regione e Governo il riconoscimento dello stato di calamità naturale e l'attivazione immediata di misure di sostegno, agevolazioni e ristori economici". Cna quindi invita associati, artigiani, commercianti e piccole e medie imprese che hanno riportato danni a strutture o mezzi strumentali "a contattare le nostre sedi e i nostri recapiti documentando il tutto, anche attraverso materiale fotografico e preventivi di spesa per il ripristino".
Grandine nel Teramano, Cna 'Regione Abruzzo chieda stato calamità naturale'
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