Italia e Estero

Dopo l'alluvione in Emilia-Romagna i volontari sono rimasti senza mezzi

Tantissime organizzazioni hanno perso i mezzi sott’acqua. Intanto RomagnaNostra raggiunge i 700mila euro
DA BRESCIA ALLA ROMAGNA 640MILA EURO

A distanza di cinque mesi dalla notte a cavallo tra il 16 e il 17 maggio, i segni della seconda alluvione che ha investito l’Emilia-Romagna sono ancora ben visibili. Basta fare un giro a Solarolo, piccolo comune di quattromila anime in provincia di Ravenna, per rendersene conto. La sede della Polizia locale e della Protezione civile, al piano terra del Municipio, è ancora inagibile. Le tracce dell’acqua e del fango su strade, abitazioni, edifici pubblici e privati sono incancellabili. «Questo è

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