Italia e Estero

Da metà mese le fiere possono ripartire: ecco le nuove regole

Ci sono le linee guida anche per organizzare le sagre. In zona gialla convegni dal 1° luglio
In zona gialla le fiere ripartono il 15 giugno
In zona gialla le fiere ripartono il 15 giugno
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Il giallo che colora la nostra Regione (e quasi tutta l’Italia) potrebbe presto sbiadirsi e diventare un bel bianco. A decretarlo, ovviamente, saranno i dati dei contagi. L’auspicio, stando alle previsioni degli ultimi giorni, è che la svolta avvenga lunedì 14 giugno. Per ora però la Lombardia è in zona gialla. Come ogni giorno, in questa pagina, rispondiamo alle domande che i lettori ci inviano all’indirizzo mail coronavirus@giornaledibrescia.it.

Le curiosità, sull’oggi e sul domani, sono tantissime. Segno di una gran voglia di tornare presto alla normalità. Michela, ad esempio, ci chiede: Cosa è previsto per fiere e convegni? Si possono svolgere anche in zona gialla o dobbiamo aspettare tempi migliori? Dal 15 giugno sarà consentito, in questa zona, lo svolgimento in presenza di fiere, nel rispetto degli specifici protocolli e linee guida di settore, ferma restando la possibilità di svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedono afflusso di pubblico. Le citate linee guida potranno prevedere, con riferimento a particolari eventi, che l’accesso sia riservato soltanto ai soggetti in possesso delle certificazioni verdi Covid-19. Sarà inoltre consentito l'ingresso nel territorio nazionale per partecipare alle fiere, fermi restando gli obblighi previsti in relazione al territorio estero di provenienza. Dal 1° luglio, in questa zona, saranno consentiti anche i convegni e i congressi, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida di settore.

Le linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali, stilate dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, aggiungono qualche dettaglio in più sulle modalità di svolgimento di «sagre, fiere e altri eventi e manifestazioni locali assimilabili». Innanzitutto è necessario predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità. Il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente va calcolato in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria. Gli spazi vanno riorganizzati, anche mediante segnaletica a terra, per consentire l’accesso in modo ordinato. Potrà essere rilevata la temperatura corporea. Vanno resi obbligatoriamente disponibili i prodotti per l’igiene delle mani per gli utenti. La mascherina è obbligatoria. I posti a sedere devono avere un distanziamento minimo tale da garantire il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro.

Giovanni ha due figli sportivi. Ci scrive: In zona gialla è consentita la presenza di pubblico alle gare sportive? Dal 1° giugno, in questa zona, è consentita la presenza di pubblico agli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Coni e del Cip, riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva o da organismi sportivi internazionali. I posti a sedere devono essere preassegnati e deve essere assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non potrà essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 al chiuso.

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