Italia e Estero

Corteo scuola a Torino, imbrattati e bruciati simboli Confindustria e riarmo

TORINO, 07 MAG - Si è concluso con un presidio davanti all'Ufficio scolastico territoriale di Torino il corteo contro la riforma della scuola e il riarmo che ha attraverso il centro. Partiti da piazza Arbarello, circa un migliaio tra studenti, docenti e sindacati hanno raggiunto corso Vittorio Emanuele II.
 Davanti alla sede dell'Ufficio scolastico sono state distrutte scatole con le scritte "Guerra", "Miseria", "Precarietà", "Repressione", "Militarizzazione" e "Leva". Sono stati accesi fumogeni ed esposti cartelli con le scritte "azienda", "riforma tecnica" e "alternanza scuola-lavoro". I manifestanti hanno inoltre mostrato cartonati raffiguranti i ministri Giuseppe Valditara e Anna Maria Bernini, colpiti con frutta e verdura marcia. Al termine è stato bruciato un simbolo di Confindustria insieme a un carro armato di cartone.
"Bernini il tuo tempo è scaduto, vogliamo almeno 20 miliardi per la scuola. Non ci arruoliamo e rifiutiamo l'università della guerra", hanno scandito i manifestanti al microfono.
 "Questa riforma va bloccata, va ritirata e non ci fermeremo con le modalità che stiamo adottando - ha detto Massimiliano Rebuffo, segretario generale della Flc Cgil Torino -. Siamo in questa piazza oltre le nostre differenze, che ci sono state, ci sono e ci saranno. Ma quando c'è qualcosa da combattere che distrugge l'istruzione pubblica in questo Paese dobbiamo stare uniti, perché solo l'unità delle lavoratrici e dei lavoratori insieme agli studenti ci può permettere di raggiungere il nostro risultato: bloccare la riforma della scuola italiana".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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