All'aeroporto di Milano Linate su una trentina di voli programmati in partenza questa mattina, tra le 6.50 e le 13.50, solo 7 al momento risultano non cancellati. Tutti gli altri sono stati annullati, come riporta il tabellone delle partenze. L'aeroporto è deserto e i cieli del capoluogo lombardo sembrano così chiudersi dopo il decreto emanato dal Governo per contenere l'emergenza Coronavirus.
Diverse le compagnie - Da Alitalia a British Airways, Blue Air, Iberia e Easyjet - che hanno cancellato le tratte sia interne, ad esempio verso Napoli, Roma, Cagliari, Catania, che verso città europee come Londra, Parigi, Madrid, Francoforte, Bruxelles, solo per citare alcune destinazioni. I passeggeri in partenza dall'aeroporto di Milano Linate questa mattina si contano sulle dita di una mano: partono per tornare a Londra o a Lamezia Terme, due dei pochi voli in partenza non cancellati della mattinata. Al check-in, al momento, gli assistenti di terra, in mascherina e guanti, non domandano ai passeggeri le ragioni e necessità del viaggio, né si vede polizia che controlla o verifica le partenze. Ai controlli e metal detector per ora nessuno misura la febbre. Chi è diretto a Londra ha nella metropoli del Regno Unito la residenza da anni o ci lavora, così come chi parte per Lamezia Terme, «dovrebbe essere un valido motivo e sufficiente per rientrare a casa», spiegano i passeggeri prima di imbarcarsi.
L'Albania ha sospeso, fino al prossimo 3 aprile, i voli che collegano il paese con il nord Italia e tutte le zone rosse sul territorio italiano: lo ha reso noto il premier Edi Rama dopo che nella notte sono stati confermati i primi due casi di coronavirus, padre e figlio rientrati da Firenze. Sono almeno 8 le destinazioni italiane, tra quelle incluse nella mappa delle zone rosse, con le quali ci sono frequenti collegamenti aerei. Tutte le persone provenienti da quelle aeree dell'Italia sono obbligate all'auto isolamento.



