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Coniugi uccisi 33 anni fa a Vicenza, a processo presunto killer

La giustizia riapre un caso di duplice omicidio irrisolto da 33 anni, quello dell'avvocato Pierangelo Fioretto e della moglie Mafalda Begnozzi, avvenuto a Vicenza il 25 febbraio 1991. Un uomo di 58 anni, Umberto Pietrolungo, originario di Cetraro (Cosenza) è stato arrestato dalla Polizia, su ordinanza del Gip di Vicenza, perchè ritenuto l'autore del fatto, 11 giugno 2024. La svolta è stata comunicata oggi dal Procuratore di Vicenza, Giorgio Bruno. NPK Frame da video Polizia di Stato +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
La giustizia riapre un caso di duplice omicidio irrisolto da 33 anni, quello dell'avvocato Pierangelo Fioretto e della moglie Mafalda Begnozzi, avvenuto a Vicenza il 25 febbraio 1991. Un uomo di 58 anni, Umberto Pietrolungo, originario di Cetraro (Cosenza) è stato arrestato dalla Polizia, su ordinanza del Gip di Vicenza, perchè ritenuto l'autore del fatto, 11 giugno 2024. La svolta è stata comunicata oggi dal Procuratore di Vicenza, Giorgio Bruno. NPK Frame da video Polizia di Stato +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
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VICENZA, 10 DIC - Si aprirà il 17 gennaio prossimo il processo in Corte d'Assise a Vicenza nei confronti di Umberto Pietrolungo, il presunto killer dell'avvocato Pierangelo Fioretto e della moglie Mafalda Begnozzi, uccisi il 25 febbraio 1991 nel capoluogo berico. Lo ha deciso - riporta il Giornale di Vicenza - il Gip di Vicenza, accogliendo l'istanza di giudizio immediato del sostituto procuratore Hans Roderich Blattner. L'imputato ha 15 giorni di tempo per chiedere di poter essere interrogato dal pm o per avanzare richiesta di rito abbreviato, possibilità dovuta al fatto che il delitto risale a un periodo antecedente alla riforma Cartabia, che lo esclude. La svolta su questo "cold case" era avvenuta nel giugno scorso, con la notifica dell'ordinanza di custodia cautelare a Pietrolungo in carcere a Cosenza, dove è recluso per altri resti. A risalire al presunto omicida sono state le impronte digitali parziali sul silenziatore di una pistola e il Dna rilevato in un guanto usato per l'assassinio. Le foto segnaletiche di Pietrolungo, affiliato alla 'ndrina dei Muto, hanno permesso a alcuni testimoni il riconoscimento dell'uomo, anche a distanza di oltre 30 anni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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