Da cinque anni vive a Tel Aviv dove lavora come manager di un’azienda locale e dove alterna la professione con la passione della musica. Per Michela Giuliano, 32 anni, bresciana, sono giorni di paura.
«Gli ultimi 5 giorni - confessa - sono stati surreali, con più di 2.000 missili lanciati da Hamas sui civili israeliani. La nostra vita è dettata dal suono delle sirene. Si mangia, si dorme e ci si lava solo nei momenti di tregua. Da quando suonano le sirene, qui abbiamo 90 secondi per metterci al riparo, ma solo 15 nelle città a sud di Israele più vicine al confine con Gaza. Non sapendo mai quando il prossimo missile verrà lanciato bisogna essere sempre pronti per un possibile attacco. Le città sono praticamente deserte e anche una semplice passeggiata col cane può trasformarsi in un incubo, quindi si cerca di rimanere sempre vicini a casa o a un rifugio anti bomba».




