ROMA, 14 GIU - "Il punto non è che la morte di una donna 'pesa' più di quella di un uomo, ma la gravità della spinta che porta a uccidere una donna per odio o disprezzo, ritenendola un essere inferiore. Ecco perché la critica del leader di Futuro nazionale è totalmente fuorviante. Spero non ci sia nostalgia per il reato previsto fino al 1981, quando venivano concesse attenuanti a chi uccideva una donna per causa d'onore". Così Giulia Bongiorno, senatrice della Lega e relatrice del disegno di legge sulla violenza sessuale commentando con l'ANSA le parole di Roberto Vannacci sul femminicidio.
Bongiorno, femminicidio? Punto è la spinta a uccidere una donna perchè inferiore
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