Mentre in Italia la campagna vaccinale contro il Covid non riesce a accelerare, c’è un Paese europeo che somministra gratuitamente dosi anche ai cittadini stranieri, con o senza permesso di soggiorno. È la Serbia, che ha le carte in regola per diventare nuova meta del turismo vaccinale: percentuale di persone vaccinate più alta d’Europa, seconda solo alla Gran Bretagna, e maxi scorte di sieri ottenute grazie a tempestivi contratti privati stipulati in anticipo con le aziende farmaceutiche.
Il governo guidato dal presidente Aleksandar Vučić già nei mesi scorsi aveva donato migliaia di fiale agli Stati confinanti, probabilmente per rimarcare la crescita del proprio potere nella regione balcanica. Ora fa di più: inocula il siero anche ai cittadini dall'estero che si presentano in alcuni centri vaccinali, dopo essersi prenotati tramite la compilazione di un questionario online.
Se si è disposti a viaggiare fino in Serbia, la procedura è semplice ed è illustrata nel dettaglio sul sito dell’ambasciata serba in Italia. Basta compilare, per sé ma anche per i propri famigliari, un questionario online (disponibile però solo in lingua serba), lasciare i propri contatti e attendere la data e l’orario dell’appuntamento. È possibile anche scegliere il tipo di vaccino tra AstraZeneca, Moderna, Pfizer, il russo Sputinik V e il cinese Sinopharm. Secondo quanto riportato da Avogadro di Vigliano, la convocazione è rapidissima e arriva «in 48 ore». Stesso iter per la seconda dose, che dà il diritto a ricevere infine il certificato di vaccinazione da fare poi registrare in Italia.



